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Il Presidente della Bce in conferenza stampa a Barcellona

Draghi: "Meglio tagliare le spese che aumentare le tasse"

"Dobbiamo creare posti di lavoro"

Draghi: 'Meglio tagliare le spese che aumentare le tasse'
03/05/2012, 16:05

«Meglio tagliare le spese che aumentare le tasse». È la strada che indica il presidente della Bce, Mario Draghi in conferenza stampa a Barcellona dopo la riunione odierna del Consiglio direttivo dell'Eurotower, sulla via da percorrere per risanare i conti pubblici. In particolare, secondo lui, il taglio della spesa va orientato «alla spesa corrente e non agli investimenti». «Dobbiamo creare posti di lavoro» ha detto il presidente della Banca Centrale Europea riferendosi alle necessità dell'Eurozona. Draghi ha anche suggerito di rimuovere le iniquità del mercato del lavoro che «rendono flessibile il segmento dei più giovani mentre il resto è pienamente protetto». «Ciò - ha spiegato - ha conseguenze di lungo termine molto serie». «Posso capire molto bene le ragioni di chi protesta per il lavoro che manca - ha spiegato Draghi - senza condividere le violenze». Draghi ha ribadito la «necessità di aumentare l'equità nel mercato del lavoro, perché oggi c'è uno squilibrio che pesa sui giovani, il cui tasso di disoccupazione cresce per le distorsioni». «Ai giovani si chiede di essere flessibili, mentre gli altri lavoratori sono protetti», ha ricordato il presidente dell'Eurotower. «All'Europa serve una visione chiara per i prossimi 10 anni, dobbiamo specificare insieme il percorso dell'euro e il nostro futuro comune». Draghi ha sottolineato come «il fiscal compact è un punto di partenza, ma dobbiamo anche evidenziare il percorso e le condizioni» comuni dell'Eurozona. «Vogliamo un'unione fiscale? Accettiamo una delega fiscale a qualche autorità centrale? E come ci arriviamo?» ha incalzato il presidente della Bce che ha invitato «i policy maker a fare scelte giuste, le migliori possibili». «Bisogna essere sinceri e chiari con se stessi e con gli altri» ha concluso. «Non solo in Spagna e in Italia – ha proseguito - ma in generale sono stati fatti sostanziali progressi nel bilancio che vengono riconosciuti». «Dieci Paesi su 17 faranno a fine 2012 meglio rispetto agli impegni fissati nel rispettivo programma di stabilità». «L'Italia ha fatto notevoli progressi – ha concluso Draghi - e un importante consolidamento di bilancio ed ora è sulla strada giusta per la ripresa».

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di Veronica Riefolo
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