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Draghi: nel 2009 PIL a -5%


Draghi: nel 2009 PIL a -5%
29/05/2009, 13:05

Come è prassi, il 31 maggio di ogni anno (quest'anno si è anticipato al 29 perchè il 31 è domenica) il governatore di Bankitalia fa la sua relazione sullo stato dell'economia. E quella di quest'anno di Mario Draghi è particolarmente impietosa. Infatti le previsioni sono ancora inferiori a quelle fatte dall'OCSE solo poche settimane fa: per il PIL si prevede un calo del 5%, un dato praticamente mai visto. Il rapporto deficit/PIL dovrebbe attestarsi al 4,5% per il 2009 e oltre il 5% nel 2010, completamente al di fuori dei parametri di Maastricht; cosa che sicuramente farà scattare un'altra procedura di infrazione. E questa volta è difficile che verrà un Prodi a risistemare i conti. Anche il rapporto tra debito pubblico e PIL salirà alle stelle, arrivando oltre il 120%, annullando tutti gli sforzi fatti tra il 1996 e il 2001 di portarlo al di sotto di quella soglia. Inoltre la crisi, data l'assoluta assenza di misure atte a contenerla, rischia di far fallire o ridimensionare il 40% delle imprese al di sotto dei 20 dipendenti, con conseguenze pesanti per l'occupazione nel suo complesso. Conseguenze aggravate dal fatto che stanno per giungere a scadenza quasi 3 milioni di contratti a tempo determinato. E bisogna vedere se saranno rinnovati.

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di Antonio Rispoli
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