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Primo intervento sulla ristrutturazione del debito greco

Draghi, "Nessun cambiamento nella politica Bce"


Draghi, 'Nessun cambiamento nella politica Bce'
08/06/2011, 22:06

Roma - Nessun cambiamento nella politica monetaria della Bce e 'no' secco all'ipotesi di una ristrutturazione del debito greco. E' questa la posizione espressa dal governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, rispondendo al questionario inviato dal Parlamento europeo in vista dell'audizione per la nomina alla presidenza della Bce. A proposito della ristrutturazione del debito greco, Draghi spiega che "e' un'opzione i cui costi superano i benefici". Questo perche' "una ristrutturazione in uno Stato membro dell'area dell'euro - osserva - pone un forte rischio di destabilizzare il sistema finanziario, con severe conseguenze per le prospettive di crescita dell'Eurozona". Il favorito nella corsa alla guida dell'Eurotower interviene poi sulla politica monetaria della Bce, che a suo giudizio si e' dimostrata "un grande successo". Per questo motivo, non c'e' "alcuna ragione per introdurre cambiamenti al modo in cui e' stata condotta negli ultimi 12 anni". L'obiettivo principale della Bce, aggiunge Draghi, e' "preservare la stabilita' dei prezzi nel medio periodo per l'intera Eurozona" e questo, ha osservato, e' anche il miglior contributo che una banca centrale puo' dare alla crescita. Secondo Draghi, "il fatto che le aspettative di inflazione siano rimaste ampiamente stabili anche durante la crisi finanziaria indica la credibilita' della politica monetaria della Bce". Ma non bisogna abbassare la guardia. "Mantenere la stabilita' dei prezzi su basi durevoli", avverte il governatore, "rimane una sfida. Le banche centrali sono ben consapevoli che non possono darlo per assodato". Su un punto Draghi si mostra intransigente: "Nel lungo termine non c'e' alcuno scambio tra inflazione e crescita. Piuttosto", rileva, "la stabilita' dei prezzi e' una condizione necessaria per una crescita sostenibile". Draghi non ha dubbi: "Sodddisfare il principale mandato della Bce di assicurare la stabilita' dei prezzi nel medio periodo e' il contributo piu' importante che la politica monetaria puo' dare per alimentare una crescita economica sostenibile e la creazione di occupazione nell'economia dell'area dell'euro". Intanto, oggi, gli ultimi dati Eurostat evidenziano che accelera la crescita economica europea: il Pil nel primo trimestre mostra un rialzo dello 0,8% sia nella zona Euro che nell'Ue27. Nell'ultimo trimestre dell'anno scorso il dato era migliorato rispettivamente dello 0,3% e dello 0,2%. A crescere sono soprattutto l'economia tedesca (+1,5%) e quelle dei paesi baltici (Estonia +2,1%, Lituania +3,5%); rialzi dell'1% per Francia, Belgio, Austria e Polonia, mentre il rialzo del Pil italiano e' inferiore alla media, +0,1% come nel trimestre precedente.

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di Valerio Esca
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