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Intervento del governatore di Bankitalia

Draghi: ridurre i precari se si vuole aumentare la produttività


Draghi: ridurre i precari se si vuole aumentare la produttività
05/11/2010, 11:11

ROMA - Nuovo intervento del governatore di Bankitalia, Mario Draghi, sulla stagnazione dell'economia italiana. Questa volta l'obiettivo è puntato sul dilagare della precarietà nel mondo del lavoro in Italia. "Senza la prospettiva di una pur graduale stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari si hanno effetti alla lunga negativi su produttività e profittabilità", ha detto Draghi, specificando che "l'occupazione irregolare è stimata dall'Istat in circa il 12% del totale dell'unità di lavoro", cioè circa 3 milioni di persone, per lo più giovani.
Poi la diagnosi viene allargata: "La stagnazione, nel decennio precedente la crisi, è stata uniformemente diffusa sul territorio. E' un problema del Paese". E ha specificato che i dati dimostrano che non è vero che c'è un centro-nord allineato al resto dell'Europa ed un sud arretrato. Anche il nord sta perdendo colpi, dal punto di vista economico.
In realtà, l'analisi è incompleta. Draghi si guarda bene dal collegare l'eccesso di precarizzazione del lavoro, di cui in Italia si abusa, anche con la crisi. Nè dice chiaramente che quella di un mondo del lavoro sempre più precarizzato è un obiettivo inseguito tenacemente dal governo, in modo da avere persone  che, pur di mantenere un basso stipendio senza finire in mezzo alla strada, sono disposti ad accettare qualunque cosa. Come ha dimostrato il referendum a Pomigliano, preferiscono persino rinunciare alla propria salute e ai propri diritti costituzionali.

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di Antonio Rispoli
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