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"L'euro è un mezzo di pace"

Draghi:"Disoccupazione, una tragedia frustrante per giovani"

"Via alle riforme per riprendersi dalla crisi"

Draghi:'Disoccupazione, una tragedia frustrante per giovani'
27/02/2013, 21:33

ROMA – “La disoccupazione è una tragedia che spreca la vitalità dei lavoratori, impedisce alle persone di avere un ruolo attivo nella società e crea una sensazione di senza speranze, che è frustrante per i giovani”. Dall'Accademia Cattolica di Monaco di Baviera il presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, lancia un grido d’allarme su una piaga che sta lacerando il Vecchio Continente ed esorta i Governi ad “attuare riforme fondamentali che spingano il potenziale delle loro economie” affrontando in primis “la sfida urgente della disoccupazione”. Il numero uno dell'Eurotower spiega che “il mandato della Bce ha dei limiti definiti” e che l'istituto centrale ha agito “assicurando la stabilità dei prezzi per il più lungo periodo dal dopoguerra ad oggi” ma “noi non possiamo riparare bilanci sbagliati, non possiamo ripulire banche in difficoltà, non possiamo risolvere problemi profondi nelle strutture dell'economie dell'Europa”. Dunque spetta ai Paesi “agire” e “proseguire sulla strada delle riforme” per risollevarsi “dalla terribile situazione economica in cui versano” alcuni di loro, ricordando che la crescita “resta debole”. Ci sarà una “graduale ripresa”, ma disomogenea con la Germania che correrà “più veloce”, precisa. Tuttavia Draghi rassicura gli “anelli deboli” dell'Eurozona dichiarando ancora una volta che l'ipotesi di uscire dalle misure straordinarie varate dalla Bce “è lontana”. Secondo l'ex governatore di Bankitalia le riforme economiche sono fondamentali anche per “rinvigorire i nostri modelli sociali” e spiega che “è necessario rafforzare i meccanismi di mercato al servizio dell'umanità”. In questo modo “possiamo salvaguardare la persona nella sua integrità”. In un momento in cui sembra prevalere l'euroscetticismo in alcuni Paesi, Draghi nel suo discorso all'Accademia Cattolica non perde l'occasione per celebrare i meriti della moneta unica. “L'euro è un mezzo per promuovere la pace tra le nazioni e anche un mezzo per migliorare la nostra prosperità collettiva”, dice. E dalla città bavarese il presidente della Bce ha poi salutato e reso omaggio a Papa Benedetto XVI, che oggi ha tenuto l’ultima udienza del suo Pontificato a Piazza San Pietro. “Papa Benedetto, un grande figlio della Baviera, ha utilizzato i suoi 8 anni alla guida della Chiesa per affrontare una serie di pressanti preoccupazioni del mondo moderno. Tra questi, ha posto l'accento sui temi etici nelle relazioni economiche del mondo globalizzato”, ha detto Draghi, sottolineando che “questi timori sono diventati sempre più rilevanti durante la crisi economico-finanziaria, ormai entrata nel suo quinto anno”. Infine, precisa che la collaborazione con Jens Weidmann, presidente della Bundesbank tedesca e membro del consiglio dell'Eurotower, è “molto buona” e che le differenze tra loro, sempre messe in evidenza dai media, “sono esagerate”. 

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di Valerio Esca
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