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Riunione dei G20 per le difficoltà patite dall'Ungheria

Draghi:"Le nostre sono banche sane, non corrono rischi"


Draghi:'Le nostre sono banche sane, non corrono rischi'
05/06/2010, 12:06

BUSAN - Intervenuto in occasione della conferenza dei G20 oroganizzata in Corea del Sud, il presidente di Bankitalia Mario Draghi ha speso parole di vivo ottimismo nei confronti del sistema bancario italiano. Draghi ha infatti ribadito che "le banche italiane sono adeguatamente capitalizzate" e che, di conseguenza, il nostro paese non corre alcun rischio di crisi sistemica. 
Le 20 nazioni più ricche al mondo hanno affrontato, nella giornata odierna, la spinosa tematica ricollegata al tracollo dei mercati finanziari in Ungheria e, attraverso il Commissario Ue agli affari Economici Olli Rehn, hanno precisato che le voci sul rischio default dell'Ungheria sono decisamente "esagerate" e che, il governo di Budapest, nonostante le difficoltà di gestione del bilancio esternate negli ultimi dua anni, è riuscito a varare soluzioni economico-finanziarie atte a favorire la ripresa del pase.
I timori principali dopo la debacle parziale del mercato ungherese, come intuibile, erano ricollegati ad un ulteriore indebolimento dell'eurozona e della monica unica. A tal proposito, però, il presidente della Bce
Jean Claude Trichet ha puntato tutto sull'euro; definendolo una moneta "solida e credibile". Sebbene la ripresa economica proceda più spedida di quanto si sperasse, Trichet ha però ribadito che restano comunque "sfide significative" da dover affrontare.
In conclusione, il meeting dei G20, ha detto un sonoro e deciso "no" ad ogni tipo di tassa straordinaria da imporre alla banche. In effetti, in tal modo, si sarebbe rischiato di punire i responsabili della crisi globale, graziando impietosamente i liberi cittadini che invece, di aumenti di tasse, ne hanno subiti e ancora ne subiranno.

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di Germano Milite
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