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E IL GOVERNO PUNTA SUL "TESORETTO DEI POVERI"


E IL GOVERNO PUNTA SUL 'TESORETTO DEI POVERI'
20/01/2009, 08:01

Può anche fare spallucce, il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, a fronte dei dati provenienti dalla Commissione Europea, che confermano le previsioni della Banca d'Italia di pochi giorni fa: nel 2009 il PIL al -2%; il rapporto deficit/PIL al 3,8%, il debito pubblico al 110% del PIL. Ed è soprattutto quest'ultimo a preoccupare. Un aumento del debito pubblico fa aumentare anche i tassi di interesse che lo Stato deve offrire, soprattutto a fronte degli stessi titoli emessi da Paesi economicamente più solidi, come la Germania. Ma un aumento dei tassi di mezzo punto percentuale per l'Italia sono oltre 8 miliardi di euro in più da spendere. Quindi non sono dati che ci possiamo permettere.

Tuttavia, vincolato da obblighi ideologici e non solo, Tremonti e il governo italiano per il momento stanno a guardare. Quando negli ultimi giorni il Ministro dell'Economia ha parlato di altri "8 miliardi di risorse" da aggiungere, si faceva riferimento ai fondi FAS (Fondi per Aree Sottosviluppati), che però andrebbero tolti alle Regioni. Quindi, quand'anche si facesse, sarebbe solo una diversa allocazione di una quantità già prefissata di risorse. Un'altra alternativa è quello che viene chiamato il "tesoretto dei poveri". Infatti, a causa della scarsissima informazione che è stata data sul punto, finora pochi degli aventi diritto hanno chiesto il bonus famiglia, in quanto probabilmente si pensa che sia automatico. Quindi si spera che siano in molti a non chiederlo, in modo da avere un po' di risorse in più da spendere.

In ogni caso è triste vedere le persone che ci governano che scommettono sull'ignoranza altrui, anzichè fare il loro dovere. Perchè basterebbe portare l'aliquota massima dell'IRPEF dal 41 al 49% per ottenere grosse cifre da poter utilizzare. E se queste cifre non le chiediamo a chi guadagna centinaia di migliaia di euro all'anno, o milioni o più, a chi li dobbiamo chiedere? A operai e pensionati, come continua a fare questo governo?

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di Antonio Rispoli
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