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Ecco perchè il Credit Crunch colpisce di più il Mezzogiorno


Ecco perchè il Credit Crunch colpisce di più il Mezzogiorno
16/12/2013, 16:53

I più recenti dati della Banca d’Italia dicono che nel mese di settembre i nuovi prestiti alle imprese sono stati pari a circa 30 miliardi di euro, meno del doppio dei 62 miliardi erogati nel settembre 2008, ossia all’inizio della crisi.
E’ una ‘stretta’ drammatica, che la dice lunga sull’entità del credit crunch.
Ora, nessuno disconosce i problemi di capitalizzazione delle banche italiane, nél’aumento delle cosiddette ‘sofferenze’, ossia degli inadempimenti da parte di alcune imprese, che non restituiscono gli importi alle scadenze fissate. Tuttavia l’assunzione di responsabilità, di fronte a una situazione di difficoltà di tenutacomplessiva dell’economia, non può che riguardare tutti i soggetti, banche comprese.
Per il Mezzogiorno, il disagio è accresciuto perché una buona parte delle aziende è fornitrice della pubblica amministrazione. I ritardi nei pagamenti dello Stato sono spesso alla  base dei problemi di liquidità di diverse imprese, per il resto sane a tutti gli effetti. Un impegno forte del sistema creditizio a sostegno di queste realtà significa investire nel futuro di un’area, altrimenti destinata alla desertificazione produttiva. (Fonte: Lepre Group)

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di Redazione
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