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Economia. Boeri: “Spesso quella della mancanza di soldi è solo una scusa”


Economia. Boeri: “Spesso quella della mancanza di soldi è solo una scusa”
12/11/2011, 10:11

PALERMO – Le riforme non necessariamente devono avere un costo per le casse pubbliche. Secondo Tito Boeri e Pietro Garibaldi, autori del libro dal titolo “Le Riforme a Costo Zero”, presentato questo pomeriggio a Palermo nell'ambito de “Le Giornate dell'Economia”, ci sono provvedimenti che le istituzioni di ogni ordine e grado possono adottare e che non incidono nei bilanci già ristretti.

«La giustificazione che si danno i politici per non fare nulla – ha precisato parlando del suo libro Tito Boeri – è quella della mancanza di soldi. É vero che in questo momento non ci sono fondi, vista la situazione del debito pubblico italiano, però si possono fare tantissime cose utili per la crescita in Italia senza dover impegnare un solo euro di denaro pubblico. Dieci di queste riforme a costo zero le proponiamo nel nostro libro e tra queste ce ne sono alcune dirette proprio ai giovani. Noi proponiamo, ad esempio, l'istituzione di un contratto unico a tutele progressive e proponiamo anche di cambiare i trienni universitari in modo da far sì che chi si iscrive all'università abbia un contatto con il mondo del lavoro fin da subito. Una proposta quest'ultima che al Sud potrebbe permettere ai giovani di formarsi e diventare professionisti, ad esempio, nel settore turistico».

«Più che discutere sulla possibilità di risparmiare in politica – ha detto il Presidente della Provincia Regionale di Palermo, Giovanni Avanti – credo serva principalmente ripensare un nuovo modello di sviluppo e serva prendere consapevolezza del fatto che certamente è cambiata un'epoca e alcuni stili di vita è opportuno vengano rivisti nel loro complesso. Credo che sia opportuno oggi più che mai mettere mano ad un processo di razionalizzazione e di contenimento delle risorse così da ottimizzare i servizi al cittadino e, parallelamente ridurre i costi delle istituzioni. Esistono a tutti i livelli istituzionali una serie di duplicazioni di organismi ed enti che svolgono le stesse funzioni con una serie di orpelli che oggi vanno assolutamente eliminati e con una serie di privilegi che non possono essere più sostenuti»

«Con la presentazione oggi di questo libro – ha detto il Presidente della Fondazione Curella, Pietro Busetta – si instaura un legame tra il “Festival dell'Economia” di Trento e le Giornate dell'Economia del Mezzogiorno. É vero come dice Boeri che “tornare a crescere è l'unico modo per rendere il nostro debito sostenibile evitando di farci trascinare in una spirale di tassi crescenti sui nostri titoli di Stato” ma per crescere è necessario mettere a regime i territori che ancora non lo sono, per crescere è necessario che il Mezzogiorno diventi un'area dell'Europa e che non venga trascinato nel sud del Mediterraneo. Non vorrei che si adottasse la politica dei due tempi: adesso è il tempo del risanamento, il tempo del Mezzogiorno quando sarà mai?»

«Una delle cose più interessanti della riforma degli ordinamenti didattici – ha dichiarato il Preside della Facoltà di Economia dell'Università di Palermo, Fabio Mazzola, riferendosi ad una delle proposte lanciate da Boeri nel suo libro – era quella di avvicinare il mondo dell'Università al mondo dell'impresa. Purtroppo questa iniziativa ha funzionato male. Da un punto di vista “quantitativo” si può vedere un incremento del ricorso a stage formativi ma dal punto di vista “qualitativo” non sempre si sono ottenuti i risultati sperati. Credo però che la proposta di Boeri di organizzare un vero e proprio corso di laurea che abbia metà di crediti spesi all'interno dell'università e l'altra metà spesi all'interno delle aziende possa cogliere finalmente nel segno e possa istituzionalizzare un rapporto che non c'è stato».

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di Redazione
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