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Edilizia: immigrati hanno salari sempre più bassi


Edilizia: immigrati hanno salari sempre più bassi
19/12/2012, 19:20

ROMA - È stato presentato oggi, da Schiavella, il VII Rapporto annuale realizzato con l’Ires Cgil sugli immigrati operanti nel campo dell’edilizia.  Dal rapporto emerge un generale fallimento del settore delle costruzione, in cui si è visto, nel corso degli anni, non solo perdite occupazionali ma anche una riduzione degli investimenti di circa il 30% negli ultimi 40 anni.

A risentirne più di tutti però sono gli operai immigrati che “nel progressivo sfaldamento del mercato del lavoro nelle costruzioni rappresentano la componente più debole e che, fino al 2010, scontavano le maggiori difficoltà come la dequalificazione, il differenziale retributivo, le irregolarità, le gravose condizioni di lavoro”.

Nel corso degli ultimi 4 anni la differenza tra i salari retribuiti dagli italiani e quelli retribuiti dagli stranieri è andata via via aumentando passando dal 4,1% al 10,5%. Il ruolo degli immigrati però è essenziale e infatti lo stesso Schiavella spiega: “La presenza dei lavoratori migranti non è solo importante dal punto di vista quantitativo ma anche qualitativo perché senza il lavoro degli immigranti, questo settore non potrà uscire dalla crisi che lo attanaglia”.

Conclude, quindi, spiegando l’esigenza che le piccole imprese sopravvivano alla crisi . “È necessario a questo punto far si che dalla crisi si esca con una qualità diversa e fare in modo che alla crisi sopravvivano le imprese sane e legali, costruendo un argine che metta al riparo soprattutto chi è più debole”.

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di Claudia Annunziata
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