Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

Enti Locali, IFEL (ANCI) su fondi comunitari: "facciamo il tagliando ai FERS"


Enti Locali, IFEL (ANCI) su fondi comunitari: 'facciamo il tagliando ai FERS'
23/05/2011, 09:05

“Il Rapporto IFEL si inserisce nel quadro del confronto in corso per la definizione delle linee di sviluppo della nuova politica di coesione, alla luce della divulgazione nel 2010 di alcuni documenti che aggiornano la strategia di medio-lungo periodo dell’UE per lo sviluppo dei propri territori. In particolare, a partire dal quadro della programmazione 2007-2013, che comincia a restituire alcune prime risultanze, i documenti Europa 2020, il V Rapporto sulla Coesione e la proposta di riforma del bilancio europeo forniscono le coordinate per orientare gli indirizzi futuri e valutare le politiche in corso in uno scenario molto cambiato rispetto a quattro anni fa”. E’ quanto afferma Walter Tortorella, curatore dell’opera e responsabile per IFEL dell’Ufficio Studi autonomie locali e sistemi territoriali.

Si svolgerà a Roma, il 31 maggio 2011 alle ore 10, presso la sede dell'Anci in via dei Prefetti 46, l'evento di presentazione ANCI IFEL del 1° Rapporto IFEL sulle Politiche Territoriali Europee. Presenterà il Rapporto lo stesso Walter Tortorella. Il programma della giornata seminariale i saluti istituzionali del Presidente dell'IFEL, Giuseppe Franco Ferrari, e l'introduzione del Direttore dell'IFEL, Pierciro Galeone. A coordinare la tavola rotonda vi sarà Francesco Monaco, Area Mezzogiorno e Cooperazione ANCI. Tra i discassant il direttore scientifico di IFEL Silvia Scozzese. Le conclusioni saranno affidate a Vito Santarsiero – Delegato nazionale per le Politiche del Mezzogiorno ANCI.

Riportiamo un estratto della pubblicazione, scaricabile sul portale della fondazione: www.fondazioneifel.it. “Nella definizione di questo nuovo quadro, le politiche di sviluppo delle aree urbane assumono un ruolo sempre più centrale, tanto che già nella programmazione in corso si è posta molta enfasi sulla questione urbana nelle politiche di sviluppo, quale componente fondamentale dei QSN. L’analisi che segue parte proprio da una considerazione generale sul quadro europeo della programmazione delle politiche di coesione in riferimento alle aree urbane, confrontando elementi comuni e differenze tra Paesi rispetto al ruolo assegnato nella politica mainstream delle regioni europee allo sviluppo urbano integrato (Capitolo 1). Questa comparazione europea viene poi verticalizzata alla situazione nostrana attraverso una ripresa dei cardini della strategia di contesto del Quadro Strategico Nazionale 2007-2013 italiano, con considerazioni specifiche riferite allo sviluppo delle città e dei sistemi territoriali (Capitolo 2). Il Capitolo 3 analizza, invece, nello specifico, come la programmazione delle regioni del Mezzogiorno e del Centro-Nord ha inserito (anche in termini quantitativi) l’intervento nelle aree urbane nei propri PO cofinanziati dal FESR, approfondendo tra l’altro anche la programmazione regionale del FAS, che resta per ora ancora non attivo, ma che ha comunque visto uno sforzo programmatico da parte delle regioni, con forti implicazioni potenziali anche per le politiche di sviluppo territoriale. Il punto sull’attuazione complessiva del Quadro Strategico Nazionale è fornito dal Capitolo 4, partendo dalla chiusura della programmazione 2000-2006 che si è definitivamente conclusa il 30 settembre 2010. Questo elemento appare importante per l’influenza inevitabile che ha avuto sul livello di attuazione dei programmi 2007-2013. Il quadro complessivo dell’attuazione del QSN si basa sui dati rilasciati dall’IGRUE, mentre una specificazione dell’attuazione del QSN con riferimento alla Priorità 8, sullo sviluppo delle città, si basa sulle considerazioni e i dati forniti dal Rapporto Strategico 2009 di attuazione del QSN. Una specifica analisi è stata poi condotta, nel Capitolo 5, su base regionale, partendo dai dati disponibili degli Elenchi dei Beneficiari dei PO regionali FESR relativi al ciclo di programmazione 2007-2013. Tali elenchi, secondo un principio d’informazione e trasparenza, sono pubblicati dalle Autorità di Gestione, secondo quanto previsto dal Regolamento CE n° 1828/2006, che disciplina l’attuazione dei fondi comunitari. I dati contenuti nei 19 elenchi regionali e nei 2 elenchi predisposti dalle Province autonome di Trento e Bolzano (la cui data d’aggiornamento è indicata nelle tabelle), riportano per ciascun soggetto beneficiario l’indicazione del progetto finanziato ed il relativo importo pubblico assegnato. Pur scontando un non allineamento temporale dei dati, le elaborazioni sulle risorse assegnate a progetti, ed in particolare a progetti attuati da Amministrazioni comunali, forniscono elementi interessanti di analisi e riflessione. Nelle conclusioni si cerca di tirare le fila del ragionamento alla luce del quadro delineato in apertura, con un riferimento specifico alle proposte di riforma della politica di coesione contenute nel Rapporto Barca, ed in parte recepite nel V Rapporto sulla politica di Coesione, ed alla revisione della strategia di Lisbona espressa nel documento Europa 2020”.  A cura dell'ufficio stampa IFEL.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©