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Il rapporto sottolinea che l'Italia "resta vulnerabile"

Eurogruppo su Italia misure aggiuntive per pareggio bilancio


Eurogruppo su Italia misure aggiuntive per pareggio bilancio
29/11/2011, 19:11

BRUXELLES- «Misure aggiuntive sono necessarie per assicurare che siano raggiunti gli obiettivi annunciati di riduzione del deficit». La richiesta all'Italia è contenuta nel rapporto che il commissario europeo agli Affari economici e monetari Olli Rehn presenterà stasera all'Eurogruppo, al quale partecipa, nella sua veste di ministro dell'Economia, il premier Mario Monti. Rapporto nel quale si sottolinea che l'Italia «resta vulnerabile ad una perdita di fiducia da parte degli investitori, principalmente a causa dell'incapacità di introdurre le necessarie e ambiziose riforme strutturali e fiscali nell'ultimo decennio, quando le condizioni economiche erano più favorevoli». Le misure tampone richieste «dovrebbero essere predisposte per salvaguardare gli obiettivi di bilancio annunciati - si legge nel documento - a fronte di una crescita economica più debole in Italia e altrove. Rispettare l'obiettivo di riduzione del deficit all'1,6% del Pil nel 2012 è un passo avanti essenziale verso il pareggio di bilancio nel 2013». Obiettivo a rischio secondo la Commissione, che, nelle previsioni economiche d'autunno, aveva stimato per il 2012 un deficit del 2,3%. Da qui la necessità di colmare quello 0,7%, che equivarrebbe a circa 11 miliardi di euro. Rehn ritiene quindi che la spesa per le pensioni dovrebbe essere «velocemente» ridotta, accelerando per esempio l'entrata in vigore dei nuovi parametri del sistema previdenziale (riducendo il divario uomini donne nell'età di pensionamento nel settore privato), stringendo le regole sul pensionamento anticipato penalizzandolo o eliminandolo, rivedendo i regimi pensionistici più generosi, sospendendo automaticamente l'indicizzazione delle pensioni in caso di crescita economica negativa eccetto che per le pensioni basse.  Per quanto riguarda il fisco, Bruxelles chiede di spostare il carico fiscale dal lavoro ai consumi ed alle proprietà, accentuando il peso relativo verso la tassazione del patrimonio immobiliare, con un aggiornamento della rendite catastali. Si dovrebbe poi rafforzare la lotta all'evasione, riducendo «drasticamente» la soglia per i pagamenti elettronici, aumentando l'affidamento sugli indicatori indiretti sul reddito non dichiarato. Vanno poi rafforzati i meccanismi di monitoraggio della spesa, assicurando «un forte coordinamento» tra i diversi livelli di governo, in linea con i progressi sul federalismo fiscale. Infine, per quanto riguarda il mercato del lavoro, secondo la Commissione europea bisogna affrontare «le rigidità esistenti della protezione dell'occupazione armonizzando le regole di licenziamento correlate alla dimensione dell'azienda, sostituendo il reinserimento obbligatorio nelle imprese con più di 15 dipendenti con il pagamento di un'indennità di liquidazione moderata». 

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di Valerio Esca
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