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EUROPA 7: META (PD), SENTENZA NON ELIMINA IL DUOPOLIO ANCHE PER IL DIGITALE


EUROPA 7: META (PD), SENTENZA NON ELIMINA IL DUOPOLIO ANCHE PER IL DIGITALE
21/01/2009, 17:01

''La sentenza del Consiglio di Stato sulla vicenda Europa 7, che stabilisce un risarcimento pari ad una cifra inferiore persino al compenso del presentatore del Festival di Sanremo , dimostra quello che più volte abbiamo denunciato e che è stata evidenziata come anomalia del sistema da parte dell'Agcom, della Corte di Giustizia europea, della Consulta ovvero la mancanza totale di pluralismo in un mercato in cui questo significa minore qualità dell'informazione .'' Sono le parole di Michele Meta, capogruppo del Partito Democratico in commissione Trasporti e Telecomunicazioni alla Camera dei Deputati, in merito alla sentenza del Consiglio di Stato che ha condannato lo Stato al risarcimento di Europa 7, assegnataria di frequenze mai concesse. ''Il problema del pluralismo radiotelevisivo - sottolinea Meta- non può dirsi però risolto, come afferma il Sottosegretario Paolo Romani . Perché rimane in piedi , nonostante lo sviluppo di piattaforme trasmissive alternative all'analogico, l'impostazione duopolistica del sistema televisivo italiano, anomalia che ha ingessato in tutti questi anni il mercato penalizzando in maniera evidente la qualità dell'offerta ai cittadini.'' ''Sarebbe il caso - conclude Meta - di affrontare sul serio ed in maniera del tutto libera una discussione in Parlamento che corregga le storture della Legge Gasparri, per la quale abbiamo subito condanne in sede UE, ed il rischio concreto che si riverberi nel digitale il duopolio di fatto esistente nell'analogico.''

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di Redazione
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