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Italia dopo Ungheria e Repubblica Ceca

Eurostat: Eurozona, Pil fermo in primo trimestre. Italia in calo

Squinzi: "No ad aumento dell'Iva"

Eurostat: Eurozona, Pil fermo in primo trimestre. Italia in calo
06/06/2012, 14:06

Crescita zero per il Pil dell'eurozona e dell'Ue nel primo trimestre dell'anno: la conferma e' arrivata oggi dall'Eurostat. Nello stesso periodo l'Italia ha registrato una flessione del Pil dello 0,8%, il risultato peggiore tra quelli riportati da Eurostat dopo l'Ungheria (-1,3%) e la Repubblica ceca (-1%). Il dato e' invariato rispetto al periodo precedente, quando aveva registrato una flessione dello 0,3%, mentre rispetto al corrispondente trimestre dell'anno scorso e' sceso dello 0,1% in Eurozona e salito dello 0,1% in Ue 27. Il dato italiano mostra una flessione dello 0,8% rispetto all'ultimo trimestre 2011 e dell'1,3% se il confronto e' annuale. Nel primo trimestre, segnala Eurostat, il Pil e' aumentato in Francia (+0,3%), Germania (+1,2%), ed e' sceso in Spagna (-0,4%), Portogallo (-2,2%), Grecia (-6,2%). A rimanere stabile e' la spesa per i consumi finali delle famiglie europee, mentre e' diminuita la formazione lorda di capitale fisso, sono aumentate le esportazioni (+1% dall'Eurozona) e le importazioni (+0,1%). Nello stesso periodo, negli Stati Uniti il Pil e' salito dello 0,5% e in Giappone dell'1% rispetto all'ultimo trimestre 2011. Per quanto riguarda l'Italia, l'Ufficio statistico dell'Ue conferma una discesa del Pil dello 0,8% nel primo trimestre del 2012 rispetto al trimestre precedente e dell'1,3% su base annuale. Eurostat riferisce inoltre che il Pil degli Stati Uniti e' cresciuto dello 0,5% nel primo trimestre del 2012, in calo rispetto al 0,7% rispetto al trimestre precedente, mentre su base annuale fa registrare un 2%. In Giappone, invece, e' cresciuto dell'1%, mentre nell'ultimo trimestre del 2011 era rimasto stabile, e su base annuale del 2,6%.
No a un nuovo aumento dell'Iva. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, a margine della presentazione dell'ultimo rapporto del Centro studi. "Il gettito dell'Iva e' calato - ha sottolineato - perche' i consumi interni stanno calando. Se alziamo ulteriormente le aliquote Iva c'e' da aspettarsi un ulteriore calo dei consumi interni". A proposito del carico fiscale su imprese e privati cittadini ha aggiunto: "E' nettamente piu' elevato rispetto agli altri paesi europei". ''Il problema e' che il gettito dell'Iva cala perche' i consumi interni stanno calando'', ha aggiunto Squinzi precisando che ''se innalziamo ulteriormente le aliquote IVA c'e purtroppo da aspettarsi un ulteriore calo dei consumi interni''. ''Siamo tutti in grosse difficolta', il carico fiscale del nostro paese su imprese e cittadini e' estremamente elevato, piu' degli altri Paesi europei'', avverte il presidente di Confindustria.
"L'incertezza sul vero ammontare dell'Imu sta veramente terrorizzando le famiglie e frenando gli investimenti e i consumi", ha poi sottolineato il neo presidente di viale dell'Astronomia. ''La riforma del mercato del lavoro e', per quello che fino ad ora vediamo, una occasione mancata'', ha ribadito aggiungendo: ''Mi auguro che nel passaggio finale alle Camere si arrivi ad una formulazione un po' piu' orientata alla competitivita' delle nostre imprese''.

 

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di Veronica Riefolo
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