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Export gioielli partenopei in crescita del 16,98 nel I semestre 2013

Il Giappone mercato leader

Export gioielli partenopei  in crescita del 16,98 nel I semestre 2013
01/10/2013, 10:58

NAPOLI - Allunga il passo l’exportdei preziosi partenopei nei primi sei mesi del 2013. Il valore delle vendite oltreconfine ha fatto registrare un incremento di quasi il 17%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il fatturato estero è così salito a quota 11 milioni 448 mila euro, a fronte dei 9 milioni e 786 mila euro del 2012.
Napoli è il polo orafo della Campania e rappresenta magna pars delle esportazioni (81,14%). L’andamento dell’export napoletano è stato in ogni caso in controtendenza rispetto a quello rilevato nelle altre province. Basti pensare che, con vendite complessive per circa 14 milioni 110 mila euro, la Campania ha migliorato di appenail 4,6% il risultato del semestre 2012 e che l’incremento è dovuto solo al capoluogo, visto che il dato totale delle altre quattro province risulta nettamente inferiore a quello dell’anno scorso.
L’anomalia virtuosa partenopea si rileva anche dal raffronto con il dato nazionale e con quello del Mezzogiorno continentale (in entrambi i casi la crescita è stata appena del 5,13%).
“Il mercato orafo partenopeo è in ripresa- dichiarala Presidente del Centro Studisul Mercato del Lusso, Anna Lepre –ma siamo solo all’inizio. La sfida è accrescere in misura rilevante le quote di export sul fatturato complessivo delle aziende del gioiello napoletane. Per farlo, la maestria artigianale che arricchisce le creazioni di tante imprese non basta. Serve un’organizzazione aziendale proiettata stabilmente verso i mercati globali, con un occhio particolare ad aree come il Sud Est asiatico”.
Proprio in Estremo Oriente si segnala il risultato più significativo acquisito dalle imprese orafe delmade in Naples. Se infatti, a consuntivo del primo trimestre, il mercato di sbocco principale era costituito dagli Stati Uniti, per effetto del secondo trimestre, periodo in cui i volumi di affari tradizionalmente si fanno più sostenuti, è il Giappone a risultare il paese più interessato a gioielli e monili partenopei. Le vendite verso il mercato nipponico hanno raggiunto nel primo semestre un valore diun milione 913 mila euro, in aumento del 31,91% sull’analogo periodo del 2012. L’incidenza del Giappone sul totale dell’export partenopeo è pari al16,72%.
L’aumento delle vendite è sensibile anche verso gli Usa, dove si sono diretti valori per un milione 712 mila euro, con un miglioramento di ben 88,28 punti percentuali sul periodo gennaio-giugno 2012. GliStatesperaltro si collocano solo al terzo posto della classifica dei paesi di sbocco dei preziosi delle imprese orafe napoletane del primo semestre 2013. Dietro il Giappone c’è infatti la Svizzera, verso la quale si è indirizzata merce per un milione 780 mila euro. Le esportazioni nel paese elvetico, tuttavia, hanno fatto registrare una battuta d’arresto rispetto allo scorso anno, con un decremento di ben 11,44 punti percentuali.
D’altra parte, è il mercato europeo nel suo complesso che, a causa della crisi, oppone maggiori ostacoli all’espansione del gioiello napoletano. L’aumento sul 2012 è stato molto contenuto, solo lo 0,32%. L’Europa comunque, con 5 milioni 167 mila euro, continua a incidere per il 45,14% sul valore totale dei gioielli esportati.
Sul fronte delle importazioni, il capoluogo partenopeo fa registrareun leggero aumentodel 6,04%,salendo a quota 12 milioni 185 mila euro.Più di un terzodell’import (37,49%), pari a 4 milioni 568 mila euro, è di provenienza cinese.
Il saldo della bilancia commerciale per l’intero settore è risultato passivo per 736 mila euro, ma comunque in diminuzione rispetto al periodo gennaio-giugno del 2012(1 milione e 704 mila euro). (Fonte: Lepre Group)

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di Redazione
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