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Il comune di Quarto interviene con i Servizi Sociali

Famiglie in difficoltà economiche: è crisi


Famiglie in difficoltà economiche: è crisi
26/07/2010, 10:07

QUARTO (NA) - Negli ultimi tempi pare che la cicogna sia diventata davvero un lusso.
Tra le varie cause del calo della natalità nel nostro Paese, non è secondario l'alto costo economico che una famiglia si trova ad affrontare quando decide di aumentare il numero dei suoi componenti.
Le mamme e i papà italiani risultano comunque i più premurosi e attenti d'Europa. Peccato, però, che salgano sul podio, anche per essere i più tartassati del continente.
Chi ha un bebé, lo sa bene: il latte in polvere, i pannolini, le salviette, le creme e le pappe varie rischiano di dilapidare il bilancio familiare.
La nascita di un figlio, dunque, fa lievitare quasi del 20 per cento la spesa domestica, rispetto a quella di una famiglia senza prole, stimata in media in 1.300 euro al mese.
Un bambino con meno di sei anni costa alle famiglie italiane circa 250 euro al mese, cifra che poi sale tra i 14 e 18 anni.
Crescere un figlio, quindi, dalla nascita sino alla sua maggiore età, costa in media 300 euro al mese, ma solo per le esigenze primarie, come l'alimentazione e il vestiario, considerate spese di mantenimento a cui poi vanno aggiunti anche i sacrifici di tempo e carriere.
Infatti, un dilemma che poi accomuna ogni mamma è dove lasciare i propri bambini, quando per dovere e necessità si è costrette a lavorare.
E attualmente il nido rappresenta una possibile soluzione nelle famiglie in cui manca l'appoggio dei nonni ed in cui entrambi i genitori lavorano.
Difatti, con i mutamenti della società, l'incremento del lavoro materno e la costituzione di famiglie nucleari, carenti di reti di supporto da parte degli altri parenti, e dei nonni in particolare, è cresciuta l'esigenza di strutture cui affidare, nelle giornate lavorative, i bambini della fascia di età dai 0-3 anni. Ma sono molte le famiglie che presentando difficoltà economiche, non riescono a sostenere questo tipo di spesa per i propri figli.
Una penalizzazione che pesa maggiormente sulle famiglie con bassi livelli di spesa, quelle che non riescono ad arrivare alla famosa “quarta settimana”, soprattutto per l'aumento dei beni energetici e delle tariffe, inserite nel capitolo abitazione. Dopo l'aumento delle tasse e dei beni di prima necessità, ora difatti ci troviamo a parlare anche del “caro biberon”.
Presso il Municipio di Quarto, i Servizi Sociali scendono in campo per fornire un sostegno alle famiglie più numerose e disagiate del territorio, in tema di socio-assistenza.
"Il Comune di Quarto, in collaborazione con Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e l’ASL Na 2 ha realizzato una vera e propria rete sociale, caratterizzata da tante attività svolte nel settore socio assistenziale. Tra i vari servizi vi è ad esempio quello relativo all' “Assistenza e Contrasto alla Povertà”, a favore di quelle famiglie, che non presentano opportunità necessarie ad essere economicamente autonome. In questo caso viene fornito un supporto economico per tutti i nuclei familiari che rientrano nelle condizioni previste dalla L.R. 2/2004.
Molto importante è anche l'Area Diritti dei Minori, che è un servizio basato sulla domiciliarità, rivolto a sostenere i minori in difficoltà ed il loro nucleo familiare nel percorso educativo, di cura. Il Comune di Quarto presenta così una serie di servizi a favore di una società in costante trasformazione e il nostro lavoro è proprio consentire che la vita sia una rilevante esperienza, nonostante a volte presenti situazioni di disagio e sofferenza. I fondi stanziati dalla Regione sono  comunque pochi e non è possibile  tendere la mano a tutti i nuclei familiari in difficoltà
" ci raccontano le assistenti sociali.

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di Tiziana Casciaro
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