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100 milioni di malnutriti in più rispetto al 2008

Fao: 100 milioni di persone affamate dalla crisi


Fao: 100 milioni di persone affamate dalla crisi
14/10/2009, 13:10

Il Sofi (rapporto sulla fame nel mondo) viene diffuso ogni anno dalla Fao in collaborazione con l'Onu e il Pam. Per questo 2009, a causa dell'enorme recessione economica globale, ci sono 100 milioni di persone in più che soffrono di malnutrizione e di povertà assoluta. Tali, drammatiche cifre non si toccavano dal 1970.
Il Direttore Generale della Fao Jaques Diouf, ha parlato di "situazione intollarabile" e poi ha precisato che, attualmente, noi occidentali: "Abbiamo i mezzi economici e tecnici per far si' che questa piaga sia eliminata: quella che serve per sradicare la fame per sempre e' una maggiore volonta' politica". Secondo i dati raccolti dal documento, infatti, la crescita esponenziale degli ultra-poveri non è tanto dovuta a carestie o cattivi raccolti, ma ad un incontrollato aumento del prezzi del cibo. In sintesi, il prezzo delle speculazioni finanziarie operate per l'aumento indiscriminato del superfluo, lo starebbero pagando, ancora una volta, i paesi in via di sviluppo.
Il tema è quello annoso e spinoso della pessima gestione delle risorse e richiama altri dati importanti secondo i quali, se tutto il mondo fosse "sprecone" come l' Europa, occorerrebbero circa tre pianeti come la terra per rendere possibile la fornitura di risorse. "Meno male che ci sono i poverissimi", potrebbe dire il Fabrizio Corona di turno.
Meno male che esistono ancora miliardi di persone che vivono con 50 cent di euro al mese. Così, chi ha bisogno dell'extralusso, può continuare ad annegare nello spreco e nel superfluo. Il libero mercato, del resto, propone la dogmatica filosofia dell' "ognuno spende i propri soldi come vuole". Certo ma, quel sano, morale e doveroso rispetto per la miseria altrui e per la limitatezza delle risorse globali, dovrebbe accompagnare almeno qualcuno degli opulenti minuti dei benestanti.
Al di la dei discorsi umanitari e filantropici esiste una verità inconfutabile: il pianeta terra è stanco e martoriato e, il sistema capitalistico-consumistico, sta mostrando tutti i suoi enormi limiti auto-distruttivi. Un equilibrio del benessere fondato sul buon senso e sulla parsimonia  è non solo eticamente auspicabile ma necessario e fondamentale per il tutti gli uomini; ricchi, meno ricchi e poverissimi. La vita nel paese dei balocchi non è eterna...se ci si sollazza troppo, si finisce a scalciare come ciuchi.

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di Germano Milite
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