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Fiorenza Bassoli:"Preoccupanti dichiarazioni del ministro"

Fazio:"plausibile taglio alla sanità nella manovra anti-crisi"


Fazio:'plausibile taglio alla sanità nella manovra anti-crisi'
18/05/2010, 21:05

Rapido botta e risposta tra Ferruccio Fazio e Fiorenza Bassoli, capogruppo Pd nella commissione Sanità del Senato. Dopo le dichiarazioni del ministro della Salute riguardo la manovra da 25 miliardi varata dal governo e l'inevitabile taglio poderoso da dover effettuare nei confronti della sanità che "rappresenta l'80% dei bilanci regionali", la Bassoli ha infatti dichiarato che "è preoccupante che il ministro della Salute Fazio si predisponga ad un taglio della sanità, previsto dalla manovra economica annunciata dal governo, senza di fatto tenere conto di quanto sta già avvenendo nelle Regioni che devono rientrare dal deficit, con il taglio dei posti letto, dei rimborsi e dei servizi e con un possibile aumento delle tasse per i cittadini. Così come nelle Regioni virtuose, come la Lombardia dove l'aumento delle tasse è già vigente da alcuni anni"
"Un'attenzione vera al contenimento della spesa - continua la capogruppo democratica - dovrebbe basarsi soprattutto nella qualificazione dei servizi. Noi abbiamo più volte indicato la strada nella riconsiderazione dell'intervento, oggi preponderante, sugli acuti, mentre resta assai carente nei confronti dei cronici oncologici e affetti da malattie degenerative, e nella richiesta di intervenire sul rischio clinico e la sicurezza nelle strutture sanitarie che consentirebbe notevoli risparmi, perché controllerebbe i costi delle assicurazioni e ridurrebbe i comportamenti inappropriati della medicina difensiva"
Effettivamente, se si pensa ad esempio alla Campania, la Giunta regionale ha già eseguito a copo chino gli ordini provenienti dal governo centrale che imponevano tagli e, al contempo, l'ennesimo e schiacciante aumento della pressione fiscale per colmare il disavanzo.
Un provvedimento che è considerato assolutamente controproducente anche da uno studente che frequenta il primo anno all'Università di Economia dato che, in periodi di forte crisi economica, un incremento generalizzato delle tasse non fa altro che procurare una maggiore stagnazione nella produzione e nel potere d'acquisto dei cittadini.
Appure, chi si trova strapagato a ricoprire incarichi di primo livello nelle amministrazioni, dovrebbe conoscere almeno i basimenti della macroeconomia e della gestione fiscale in periodi di emergenza e sapere, di conseguenza, che l'ultima azione da fare per rimpinguare le casse pubbliche è proprio l'aumento generalizzato delle imposte.

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di Germano Milite
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