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"Segnali contradditori, ma il peggio è passato"

Fed:"L'economia americana è ancora fragile"


Fed:'L'economia americana è ancora fragile'
02/08/2010, 20:08

WASHINGTON - A seguito dell'ormai nota (e prolungata) crisi mondiale partita proprio dagli States, il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke, ha voluto avvertire gli imprenditori americani di non abbassare in alcun modo la guardia e di non adagiarsi dinanzi ai primi segnali di ripresa palesati dall'economia degli USA.
Per Bernanke, infatti, sebbene si sia registrata un crescita discreta negli ultimi mesi, i segnali che suggeriscono un ritorno in salute dell'economia e della finanza sono ancora "contraddittori e di modesta entità". Ciò è dimostrato  anche dal fatto che "troppi americani sono alle prese con disoccupazione, debiti e pignoramenti" e che, in ogni caso, si sia registrato un blocco generale nella risalita (rispetto all'anno scorso) nel periodo di marzo-febbraio 2010.
Il numero uno della Fed, comunque, ripone molta fiducia nella crescita dei consumi e degli investimenti e, dalla California, osserva:"La crescita dei consumi  dovrebbe risalire nei prossimi trimestri, rispetto all'attuale ritmo modesto, grazie al miglioramento dei redditi e alle migliori condizioni creditizie".
Sempre secondo Bernanke, in ultimo, l'inflazione dovrebbe essere tenuta sotto controllo in maniera abbastanza agevole dalle attuali misure anti-crisi varata dai vari governi anche se, riguardo alle banche, deve permanere ancora a lungo lo status di allerta a causa dei bilanci in rosso di numerosi istituti di credito dovuti proprio ai prestiti in sofferenza.

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di Redazione
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