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Festival dell'economia, alla "Tenda aperta" si è parlato di equità e di inclusione


Festival dell'economia, alla 'Tenda aperta' si è parlato di equità e di inclusione
06/06/2011, 13:06

Alla "Tenda aperta" si è parlato di equità e di inclusione - Le politiche sociali del Trentino, intese come l’insieme delle azioni finalizzate a produrre benessere e tutela sociale, sono state al centro della conversazione ne ‘La tenda aperta’, dedicata al macrotema “equità e inclusione”. Sindacati e governo provinciale hanno utilizzato le risorse pubbliche come una delle leve fondamentali del welfare. Tuttavia la crisi anche in Trentino ha provocato casi di esclusione sociale. Ma questa è stata vissuta come sfida per la quale sono stati impiegati strumenti e interventi aggiuntivi e straordinari, dando il via a politiche di inclusione sociale.

Al Teatro Sociale il tema del giorno, ovvero le scommesse clandestine nel mondo del calcio - la nuova Calciopoli, il tema del giorno che infiamma le discussioni nelle migliaia di bar sport sparsi per la Penisola, irrompe al Festival dell’Economia, edizione 2011, andando ad occupare una delle serate migliori, il sabato appunto, e una delle location più prestigiose, il Teatro Sociale. A parlare dello scandalo del pallone, ci sono i giornalisti Gigi Garanzini e Gianfranco Teotino. In video invece i contributi di Damiano Tommasi, ex calciatore e neo presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, e Paolo Casarin, ex arbitro internazionale. Ospiti introdotti in modo magistrale da Tito Boeri, per una volta meno economista e più sportivo.

La chiusura del Festival con l'evento all'Auditorium -
I biglietti per assistere all'incontro con Zygmunt Bauman saranno in ditribuzione nella giornata di oggi, domenica 5 giugno, a partire dalle 16.30,  presso l'Auditorium S.Chiara di Trento. L'evento che avrà come protagonista Bauman, considerato come uno dei più noti ed influenti pensatori al mondo, viene delineato nel titolo di  "Una libertà consumata"
e verrà introdotto da Giuseppe Laterza, amministratore delegato di Laterza Editori.

Sul palco a Rovereto Andrea Segrè e Federico Taddia con -Spr+eco - Nel contesto della prima edizione della Notte Verde di Rovereto e della sesta edizione del Festival dell'Economia – per la prima volta caratterizzata da una forte presenza con incontri nella città della Quercia – il Mart ha ospitato lo spettacolo -Spr+eco di Andrea Segrè, preside della Facoltà di Agraria dell'Università di Bologna. Sul palco lo stesso Andrea Segrè e Federico Taddia, conduttore radiofonico di Radio 24. E' un dialogo teatrale, una conferenza scenica. Ma anche, in una parola, uno spettacolo. Un tempo in cui la gente si diverte e nel frattempo è coinvolta in una riflessione ironica ma seria. Sul tema, il titolo – in forma di formula – lascia pochi dubbi: si parla di intelligenza nel consumo e di rispetto per le risorse e in particolare per il cibo. Il modo è alquanto colorito: linguaggi diversi si intrecciano. C'è il teatro, ci sono le chiacchiere, la musica con canzoni di Mirco Menna eseguite dal vivo da Massimo Tagliata e le immagini con le vignette di Altan.

A "Visioni" irrompe un tema di grande attualità ancora privo di soluzioni condivise  -
Le politiche per l’immigrazione ci pongono davanti ad alcune questioni fondamentali, prima fra tutte sugli obiettivi di queste politiche e la loro reale efficacia. E ci obbligano anche a confrontare i sistemi che regolano l’immigrazione e il diritto d’asilo nei diversi paesi alla ricerca di soluzioni comuni. Timothy J. Hatton, professore presso University of Essex e l’Australian National University, fissa i temi fondamentali per una corretta ed equilibrata politica sull’Immigrazione: “Quanti immigranti vogliamo e quanti ne invitiamo, con quali caratteristiche li vogliamo, attraverso quali canali loro arriveranno e quali sono le leve politiche per armonizzare l’immigrazione con il livello desiderato e, in ultima istanza, la contrapposizione tra politiche nazionali (diverse tra paesi) e politiche europee”.
 

Alla "Tenda aperta" in piazza Duomo significative esperienze sociali e interpersonali - All'ombra de "La tenda aperta" in piazza Duomo si è parlato delle buone pratiche per vivere positivamente relazioni sociali e interpersonali, indispensabili al benessere di una comunità. Ospite l’Associazione "Vivo positivo la mia città", il cui scopo è quello di organizzare eventi per la diffusione delle buone pratiche di condivisione sociale. Altro protagonista è stata l’esperienza degli UFE (Utenti e Familiari Esperti) del Servizio di salute mentale di Trento, modello di cura in 'condivisione' esportato in Italia e nel mondo. ‘Vivo positivo’ ha sviluppato in questi anni diversi progetti come i QRI (Quoziente Relazioni Interpersonali), la Bottega dei sogni, il Casting di voci sorridenti e la Multa al contrario. Quest’anno l'associazione ha realizzato un 'iniziativa rivolta al mondo universitario trentino dal titolo ‘Indovina chi viene a cena’. Un progetto volto a favorire l'incontro tra la città di Trento e i trentini con gli studenti universitari che vogliono vivere la città. Famiglie trentine si sono rese disponibili a ospitare a cena e a pranzo gli studenti, e si è creata così la possibilità di trovarsi attorno alla tavola imbandita, facilitati nell’incontro da una comunanza di interessi scoperti in base ai questionari compilati che rivelano i gusti culinari, i passatempi e le passioni di ognuno.

Famiglia e nuova imprenditorialità alla Tenda aperta in piazza Duomo - Il welfare trentino ha finora visto in prima linea pensioni, la sanità, e l’assistenza a favore delle generazioni più anziane. Oggi però sono sempre di più i giovani a trovarsi in difficoltà: se in Italia il 30% dei giovani tra i 15 e i 29 anni è disoccupato in Italia, in Trentino troviamo un tasso del 18% . Alla "Tenda aperta" di Piazza Duomo si è parlato di come il Trentino ha ripensato il sistema di welfare alla luce della crescente disoccupazione giovanile e femminile. La nuova legge per la famiglia varata dal governo provinciale nel 2011 è un esempio di sostegno mirato a non fare della famiglia il primo ammortizzatore sociale a costo zero.

L’economista Manfred A. Max-Neef protagonista dell’incontro organizzato da Habitech - “Lo scopo dell’economia è servire le persone, e non far si che le persone servano l’economia”: è questa la lectio fondamentale che ha regalato ad un pubblico entusiasta l’economista e ambientalista cileno Manfred A. Max-Neef. Lo studioso, ospite presso la Fondazione Bruno Kessler di Trento nell’evento organizzato da Habitech, ha presentato il suo libro “Lo sviluppo su scala umana”, appena uscito in Italia edito da Slow Food Editore.

Un’analisi storica ed geopolitica per spiegare il passato, il presente ed il futuro della crisi economica -
Paolo Guerrieri, docente di economia all’università La Sapienza, ha effettuato un’estesa analisi comparativa del libro “Banchieri, politici e militari” di Innocenzo Cipolletta, presidente dell’Università di Trento e di “America VS America” di Lucio Caracciolo, direttore di Limes, evidenziandone similarità, differenze ed interconnessioni. Il quadro che emerge è quello di un’Europa e soprattutto di un’Italia che devono emanciparsi dalla dipendenza psicologica dagli Stati Uniti, di un’America guerreggiante, sempre in crisi per la propria sicurezza energetica e di una Cina in crescita che dovrà suo malgrado abbandonare il basso profilo internazionale stabilendosi al centro dell’economia e della politica mondiale. In questo contesto, gli autori rintracciano nella guerra la causa di fondo della crisi finanziaria attuale.
 

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di Redazione
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