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Landini: "E' attentato alle libertà sindacali"

Fiat: Fiom dice no all'accordo, esclusa dalla trattativa

Stamattina tensioni tra Cobas e forze dell'ordine

Fiat: Fiom dice no all'accordo, esclusa dalla trattativa
05/12/2011, 20:12

TORINO - Si profilano giornate tese all’Unione Industriali di Torino: intorno al tavolo, questa mattina, c’erano Fiat e sindacati che si sono confrontati sul nuovo contratto del Lingotto, che dovrebbe ricalcare quello di Pomigliano d’Arco. Non si sbilancia l’Ugl: “Oggi abbiamo lavorato sui testi  - afferma il segretario nazionale Antonio D’Anolfo  - e nelle prossime ore contiamo di mettere a punto elementi più concreti”. Ma c’è una spaccatura profonda tra Fim, Uilm, Fismic, Ugl, Associazione Quadri da un lato e la Fiom dall’altro, che non ha aderito al contratto del 29 dicembre 2010, quello che riprende il modello adottato nello stabilimento di Pomigliano, venendo esclusa dal negoziato su richiesta degli altri sindacati. Il segretario delle tute blu Cgil non usa mezzi termini: “Siamo di fronte ad un attentato alle libertà sindacali che non ha precedenti - afferma -  Le altre organizzazioni sindacali hanno chiesto di proseguire il negoziato che esclude la Fiom per estendere l’accordo di Pomigliano a tutto il gruppo”. Nonostante questo, la Fiom non ha abbandonato il tavolo delle trattative.

La spaccatura tra i sindacati si è consumata, oggi, non solo dentro il palazzo ma soprattutto fuori: all’esterno della sede degli industriali, Cobas e sindacati di base si sono scontrati con la polizia, avendo cercato di forzare il blocco. Una protesta nella quale non sono mancati momenti di tensione, con urla e slogan contro i lavoratori di Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Quadri, che erano dall’altra parte della strada, e lanci di uova verso la palazzina dell'Unione Industriali.

 “Tutte le previsioni di chi pensava che la Fiat avesse cambiato metodo nelle relazioni industriali si sono rivelate infondate dato che oggi ha chiesto di dare come acquisito il testo di Pomigliano. Si tratta di una conferma della scelta di imporre le sue soluzioni piuttosto che confrontarsi sui temi di carattere contrattuale”. Sono le parole di Vincenzo Scudiere, segretario confederale della Cgil a proposito dell’ennesima esclusione della Fiom a Torino. “Ovviamente questa scelta non è casuale - spiega Scudiere - si tira la corda per non dare risposte sul futuro del gruppo e sui siti industriali. In ogni caso, l'esclusione della Fiom dal tavolo e da tutti i luoghi di lavoro che la Fiat sta cercando di rendere definitiva apre un nuovo problema che riguarda la rappresentanza e che mette in discussione il diritto dei lavoratori di scegliere”. E sulla controversa questione della rappresentanza, che con il modello Pomigliano porterebbe di fatto la Fiom ad essere esclusa dagli stabilimenti, per il segretario Cgil la Fiat deve tener conto del fatto che “i sindacati maggiormente rappresentativi devono essere presenti nei luoghi di lavoro per non escludere i diritti dei lavoratori ad essere rappresentati dal sindacato che liberamente si sceglie”.  

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di Gaia Bozza
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