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Salta l'accordo sindacale sull'aumento della produzione

Fiat: il rilancio di Pomigliano è ancora lontano


Fiat: il rilancio di Pomigliano è ancora lontano
14/05/2010, 20:05

ROMA- Ancora incertezze sullo stabilimento Fiat di Pomigliano D’Arco. Infatti in un comunicato la casa torinese fa sapere che a causa del mancato accordo con le sigle sindacali potrebbe saltare la firma per la produzione in Campania della Panda.
Lo riferisce una nota della casa automobilistica diffusa dopo l'incontro di questa mattina con la Fiom che chiudeva una serie di faccia a faccia separati con le varie organizzazioni sindacali.
"Ad oggi registriamo l'assenza di una complessiva condivisione dei sindacati sull'applicazione di tutte le condizioni di flessibilità e competitività richieste per la realizzazione del progetto Futura Panda", spiega la nota.
La Fiat ha sempre condizionato l'investimento per portare il progetto della Futura Panda a Pomigliano d'Arco al raggiungimento di una intesa unica con tutte le organizzazioni dei lavoratori per la massimizzazione dell'utilizzo degli impianti.
La nota spiega che "dalle discussioni è emerso che Fim, Fiom, Fismic, Uilm e Ugl hanno posizioni articolate sulle questioni al centro della trattativa".
Questa mattina il segretario generale della Fiom, Gianni Rinaldini, ha parlato di "incontro interlocutorio" e della necessità di una pausa di riflessione negli incontri fra Fiat e sindacati.
Il sindacalista ha anche aggiunto che nei primi giorni della prossima settimana ci saranno incontri con le altre organizzazioni per vedere "se si trova una posizione comune e magari anche una proposta diversa da quella della Fiat".
Meno perplesse sono state le dichiarazioni degli esponenti di Fim, Uilm e Ugl che nei giorni scorsi avevano incontrato a loro volta la rappresentanza dell'azienda.
La Fiat punta ad ottenere la disponibilità del sindacato ad organizzare la produzione fino a 18 turni e anche al raddoppio, da 40 a 80 ore l'anno, delle ore di straordinario non contrattato.
Fiat, che ha previsto di far crescere fino a 1,4 milioni la propria produzione in Italia, vuole portare nello stabilimento campano le linee della nuova Panda per circa 270 mila vetture a partire dalla metà del 2011.

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di Mario Aurilia
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