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Il Lingotto punta alla Borsa Usa e alla fusione con Chrysler

Fiat, Marchionne annuncia: "Nel 2015 il mio successore"

L'ad: "2012 anno ricco di sfide, il clou nel 2013"

Fiat, Marchionne annuncia: 'Nel 2015 il mio successore'
08/01/2012, 17:01

Resterà in sella fino al 2015 per completare la fusione fra Fiat e Chrylser. Nessun avvicendamento, dunque, per ora in casa Lingotto:  l’amministratore delegato Fiat resta Sergio Marchionne e l’azienda già punta lo sguardo ad un orizzonte a stelle e strisce. Step by step fino ad arrivare a Wall Street. Ambizioso progetto che vuole far sbarcare nella Borsa Usa il marchio automobilistico italiano. Il piano è stato illustrato dallo stesso Sergio Marchionne al Detroit Free Press. In una domanda chiara sul suo successore, il discusso ad della casa automobilistica replica secco: ''Nulla succederà fino a dopo il 2015, a meno che non venga colpito da un bus''. Un nuovo amministratore delegato quindi “non si avrà prima del 2015: servirà infatti fino a dopo il 2015 per prepararlo”. Il duplice annuncio arriva da Detroit, dove lunedì 9 si apre il Motor Show, la più importante manifestazione Usa delle quattro ruote che quest'anno vedrà la presentazione della prima auto Chrysler realizzata su meccanica Fiat. La parte di lavoro più importante per Chrysler arriverà nel 2013, quando saranno prodotti 8 nuovi modelli oltre a sarà riportata negli Usa l'Alfa Romeo. Marchionne, premiato dalla testata come manager dell' anno, spiega che “il peggio è passato. Ora sarà importante l'esecuzione dei piani che abbiamo finora impostato”.
"Il 2012 sarà un anno ricco di sfide per Chrysler - prevede Marchionne - e le difficoltà saranno legate al fatto che il Dodge Dart sarà l'unico prodotto nuovo che Chrysler lancerà. Le cose importanti arriveranno nel 2013" afferma, sottolineando che "abbiamo fatto il 20% perché la maggior parte delle scelte industriali è alle nostre spalle. Il peggio è passato, ora è centrale l'esecuzione dei piani". "Quello che accadrà in Europa resta il maggior problema con cui io e la mia squadra dobbiamo confrontarci" conclude Marchionne che precisa che l'effetto della crisi in Europa accelererà la convergenza fra Fiat e Chrysler.

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di Davide Gambardella
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