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Marchionne: "Faremo gli investimenti in tempi brevi"

Fiat: sindacati firmano accordo Mirafiori, no della Fiom


Fiat: sindacati firmano accordo Mirafiori, no della Fiom
23/12/2010, 22:12

TORINO - Dopo un mese di trattative è stato raggiunto l'accordo tra la Fiat e i sindacati, ad eccezione della Fiom, per il futuro dello stabilimento torinese di Mirafiori. Fim, Uilm, Fismic e Ugl hanno  messo in atto un'intesa, che entrerà in vigore dal 2012 e trasformerà Mirafiori nella rampa di lancio europea per l'alleata americana Chrysler. Nell'impianto del capoluogo piemontese verranno infatti effettuati 1 miliardo di investimenti e, a regime, dovrebbero essere prodotte 280 mila vetture all'anno di suv targati Chrysler e Alfa Romeo. Quando nascerà la newco, la Fiom non potrà avere rappresentanza sindacale all'interno dello stabilimento, visto che sarà concessa solamente alle sigle che oggi hanno firmato l'accordo. Per Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat, l'accordo firmato oggi dai sindacati (esclusa la Fiom) e dall'azienda, "é il miglior regalo di Natale che potessimo fare alle nostre persone. Ora - aggiunge - bisogna lavorare per realizzare il contratto collettivo specifico per la joint venture che consentirà il passaggio dei lavoratori alla nuova società Fiat-Chrysler". La firma arriva dopo quasi sette ore di confronto all'Unione industriale di Torino e riannoda il filo interrotto il 3 dicembre, quando la trattativa si ruppe.  La Fiom, come aveva annunciato nei giorni scorsi, non ha sottoscritto l'intesa; il segretario nazionale Maurizio Landini parla di "accordo vergognoso". "Per la prima volta - dice - si cancella di fatto l'esistenza del contratto nazionale e si ledono i diritti dei lavoratori, impedendo ad un'organizzazione, tra l'altro la più rappresentativa del comparto e non solo della Fiat, di avere uomini e rappresentanze". Diametralmente opposto il giudizio di Roberto Di Maulo, segretario generale della Fismic, che dichiara: "L'accordo ha una portata storica perché dimostra la capacità di mantenere un'industria manifatturiera in grado di attrarre investimenti esteri". In risposta alla Fiom, Di Maulo aggiunge: "Viene modernizzato il sistema di relazioni industriale, creando il presupposto del contratto specifico dell'auto, maggiormente vicino ai bisogni dei lavoratori". Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, fa osservare il duplice valore dell'accordo: "da un lato - sottolinea - esprime la volonta' di Fiat Chrysler di realizzare un importante investimento a Mirafiori e, dall'altro, la volontà dei sindacati riformisti di accompagnare quest'intesa con la piena utilizzazione degli impianti e una migliore remunerazione del lavoro attraverso un contratto più vantaggioso". La Cisl considera l'accordo appena raggiunto per lo stabilimento Mirafiori della Fiat un'intesa "importante che garantisce un'investimento fondamentale per Torino e l'Italia". "Nessun diritto è stato toccato o tagliato - puntualizza il leader Cisl - ma ci sono anzi soldi in più in busta paga per i lavoratori e la riqualificazione del sito di Mirafiori. Sono certo che i lavoratori apprezzeranno l'accordo e la posizione responsabile dei sindacati che l'hanno firmato". "E' un risultato importantissimo per tutta l'industria italiana", commenta Gianfranco Carbonato, presidente dell'Unione industriale di Torino". A fare eco a queste dichiarazioni è Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, che afferma: "Mi sembra un accordo positivo, una Pomigliano migliore".

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di Tiziana Casciaro
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