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Trattative in corso per farsi aiutare dalla liquidità cinese

Financial Times: il governo sta vendendo le aziende italiane alla Cina


Financial Times: il governo sta vendendo le aziende italiane alla Cina
13/09/2011, 08:09

ROMA - Secondo quanto riporta il Financial Times,il governo italiano sta chiedendo aiuto alla Cina, affinchè usi una parte della sua immensa liquidità (parliamo di migliaia di miliardi di dollari, ndr) per sostenere il debito pubblico italiano, acquistando una quota maggiore di titoli di Stato italiani. Attualmente la Cina già possiede circa il 4% dei nostri titoli, una quota relativamente bassa (sono comunque 75 miliardi di euro).
Un primo incontro c'è stato all'inizio del mese, quando Vittorio Grilli, direttore generale del Tesoro, è andato in Cina a parlare con i vertici della China Investment Corp (uno dei più ricchi fondi di investimento cinesi) e quelli del China State Admninistration of Foreign Exchage, la struttura che amministra il debito estero cinese. In questi giorni poi c'è stato l'incontro tra il presidente della Cic Lou Jiwei con Tremonti e il Presidente della Cassa Depositi e Prestiti. Questi incontri sono stati confermati oggi dal Ministero dell'Economia, senza però confermarne il contenuto.
Alla base ci sarebbe l'idea di uno scambio: acquisti cinesi in grande stile del debito pubblico italiano, in cambio della vendita ai fondi come la Cic a prezzi convenienti delle partecipazioni strategiche che lo Stato italiano ha in Eni ed Enel; forse anche in Finmeccanica.
Sono passati i tempi in cui il Ministro delle Finanze gridava al pericolo cinese, evidentemente. Ora si tratta proprio con i "nemici" contro cui Tremonti e la Lega un tempo mettevano in guardia. Si tratta ora di capire se è proprio la misura che serve per aiutare il nostro Paese.

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di Antonio Rispoli
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