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Finanza innovativa, gli imprenditori varesini fanno sistema


Finanza innovativa, gli imprenditori varesini fanno sistema
06/07/2010, 10:07


VARESE - Traguardo raggiunto per il Progetto "Imprenditorialità, finanza e territorio" dell'Unione degli Industriali della Provincia di Varese e della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate. L'obiettivo di raccogliere, con un prestito obbligazionario, 3 milioni di euro tra gli imprenditori del territorio per finanziare altri imprenditori della provincia è stato centrato. L'iniziativa era partita a fine marzo con il collocamento, da parte della BCC, di un bond la cui sottoscrizione era riservata alle imprese e agli imprenditori associati all'Unione Industriali. L'intento dichiarato era quello di creare un plafond per il finanziamento del sistema produttivo locale. La sottoscrizione si è chiusa con successo. E ora, come da progetto, ai 3 milioni sottoscritti si aggiunge il 50% messo a disposizione della BCC. In totale, 4,5 milioni di euro a disposizione del sostegno alla liquidità e alla patrimonializzazione delle imprese varesine. «Con la sottoscrizione di questo prestito obbligazionario - commenta il Presidente dell'Unione Industriali, Michele Graglia - il sistema imprenditoriale varesino dimostra ancora una volta la propria capacità di fare squadra e di mettersi in rete su progetti concreti. Imprese e imprenditori hanno investito le proprie risorse su uno strumento finanziario pensato per aiutare il sistema produttivo del territorio. Un nuovo modo di fare finanza che, con l'aiuto della BCC, parte dalle imprese, per le imprese. È questo uno di quegli esempi di metamorfosi su cui, come Unione Industriali, abbiamo posto l'accento durante la nostra recente Assemblea Generale, e che nei fatti il nostro sistema imprenditoriale dimostra di saper attuare». Chiusa la prima fase del progetto, quella del collocamento del prestito obbligazionario che garantirà ai sottoscrittori un rendimento fisso annuo del 2,25%, per una durata di 24 mesi, si apre ora la seconda: quella dell'impiego delle risorse. Due momenti slegati tra di loro, senza nessun rapporto diretto: chi ha acquistato quote del bond non è ora tenuto a richiedere il finanziamento. Dall'altra parte, chi farà richiesta di finanziamento non deve per forza aver sottoscritto l'obbligazione. Il plafond rimarrà ovviamente disponibile fino al totale esaurimento dei 4,5 milioni, di cui, in poche settimane, è già stato impiegato il primo milione. «È la risposta concreta alle esigenze delle imprese -osserva il presidente della Bcc, Lidio Clementi- I finanziamenti infatti vengono concessi a sostegno della liquidità, ma anche per l'acquisto di scorte per il magazzino, acconti di imposta, pagamento di tredicesime e quattordicesime. Non solo. Lo scopo è anche quello di incentivare la patrimonializzazione aziendale. Il Credito Cooperativo si pone al fianco del territorio per creare un circolo virtuoso dove gli imprenditori fanno finanza per il territorio». Ai finanziamenti potranno accedere tutte le imprese associate all'Unione Industriali che abbiano sede legale o operativa nei 46 comuni della provincia dove la BCC è autorizzata ad operare. Le linee di credito potranno riguardare il finanziamento della liquidità, l'acquisto di scorte, il pagamento delle tredicesime e quattordicesime mensilità, gli acconti di imposte e la capitalizzazione. L'importo massimo del prestito potrà essere di 200mila euro, con eccezione per la capitalizzazione aziendale, che potrà avere un importo finanziabile fino a due volte l'ammontare dell'aumento deliberato oppure effettuato. Durata massima di 24 mesi, tasso annuo fisso del 3,25%, spese di istruttoria ridotte del 50% rispetto alle tariffe della BCC, tempi brevi per la concessione attraverso una "corsia rapida" nella valutazione del merito di credito: queste le altre condizioni previste per i finanziamenti, che saranno di norma chirografari e per i quali potrà essere eventualmente richiesta la garanzia del Confidi. L'operazione, inoltre, si sposa, rendendola ulteriormente appetibile, con l'agevolazione prevista dalla Camera di Commercio di Varese a sostegno degli interventi di patrimonializzazione aziendale. L'ente camerale, infatti, mette a disposizione un contributo, erogato in conto interessi, pari al 3% di un finanziamento richiesto a tale scopo, per un importo massimo di 6mila euro. Un'opportunità in più che si aggiunge alle condizioni di estremo interesse rese possibili dal progetto di BCC e Unione Industriali. Per approfondimenti e informazioni le imprese possono rivolgersi agli sportelli della BCC o all'Area Finanza e Agevolazioni dell'Unione Industriali.

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di Redazione
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