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FISCO: CONDANNE PER VENDITE FITTIZIE TRA ITALIA E SVIZZERA


FISCO: CONDANNE PER VENDITE FITTIZIE TRA ITALIA E SVIZZERA
14/01/2009, 21:01

"I giudici del Tribunale di Milano hanno accertato un vasto giro di attività di commercializzazione di licenze d'uso di software e consultazione banche dati realizzate con "il solo scopo di porre in essere, con una serie di cessioni fittizie con fatturazione a cascata, un sistema di frode - c.d. carosello - all'Iva". Lo rende noto on line "FiscoOggi", spiegando che "la frode carosello è un abuso dell'esenzione Iva nelle transazioni intracomunitarie". "E' definita 'carosello' -prosegue- poiché caratterizzata dal fatto che tra il soggetto cedente e il cessionario si interpongono società, costituite in modo fittizio, prive di autonomia e capacità gestionali. La caratteristica tipica della frode consiste nell'emettere fatture evadendo l'Iva. In buona sostanza, l'imposta si evade attraverso un giro non virtuoso di fatture teso a garantire guadagni illeciti". "La truffa -riferisce ancora- partiva con la vendita fittizia, fuori campo Iva, di banche dati e licenze software a due società svizzere, che rivendevano fittiziamente i beni a una società 'cartiera' italiana, la quale, a sua volta, vendeva quanto acquistato ad altra 'cartiera' italiana. Veniva insomma creato un 'meccanismo di fatturazione a cascata, interponendo, nella stessa fatturazione società cartiere italiane e interponendo nella vendita società estere, apparentemente terze ma in realtà…' tutte riconducibili al titolare delle società svizzere, peraltro a sua volta sottoposto a giudizio separato".

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di Redazione
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