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La denuncia del presidente della Corte dei Conti,Giampaolino

Fisco, in Italia evasione pari al 18% del Pil

Con le manovre 2006-2011 recuperati 73 mld

Fisco, in Italia evasione pari al 18% del Pil
15/06/2012, 12:06

ROMA – In Italia le entrate sottratte al Fisco ammontano al 18% del Pil. A denunciarlo è il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, in un intervento alla Camera.
A sentire il numero uno della Corte dei Conti, l’Italia si colloca al secondo posto, dopo la Grecia, nella graduatoria internazionale riguardo l’evasione.
Giampaolino mette in evidenza, inoltre, anche i risultati delle azioni messe in campo contro l'evasione prevista dalle recenti manovre di finanzia pubblica: circa 73 miliardi per le manovre 2006-2011, con un'incidenza del 35,5% sul totale delle maggiori entrati complessive. Secondo il presidente della magistratura contabile, in tal senso assume grande importanza l'aspetto organizzativo della pubblica amministrazione. Il presidente Giampaolino, non dimentica di menzionare quelle che sono le questioni che ostacolano il rapporto contribuente-amministrazione: le difficoltà di interlocuzione con i costi dell'assistenza fiscale. “Fenomeni che possono danneggiare la effettiva tutela dei contribuenti più deboli, talvolta vittime di errori e imprecisioni da essi stessi incolpevolmente causati – dice - cui il sistema fiscale, l'amministrazione non sembra essere sempre in grado di provvedere”. C’è però a sentire Gianpaolino, qualcosa che ha contribuito in modo decisivo a un contenimento delle controversie nell'ultimo decennio, ossia l’uso più ampio da parte dell'amministrazione finanziaria degli strumenti di correzione degli errori e di definizione bonaria dei rilievi mossi, come il ravvedimento operoso, l'accertamento con adesione, l'acquiescenza con riduzione della sanzione.

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di Rossella Marino
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