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Scure anche per le banche del nostro Paese

Fitch bacchetta Italia e Usa

In dubbio il giudizio su Washington:”A rischio la tripla A”

Fitch bacchetta Italia e Usa
28/08/2012, 19:32

ROMA – Crescita zero per l’Italia nel 2013 e chiusura del 2012 con una contrazione del prodotto interno lordo dell'1,9%. E’ questa la previsione per l’economia italiana dell’agenzia di rating Fitch. Ma non solo: l'agenzia internazionale di valutazione ha, inoltre, tagliato il rating di sette banche italiane di media dimensione, tra cui Bpm e Carige.

Dunque non cambia la posizione di Fitch sull'Italia annunciata a luglio scorso:  è confermato il rating A-. Per il futuro, a sentire  Alessandro Settepani senior director di Fitch, sarà importante vedere quanto accadrà a livello europeo e in tema di tassi di finanziamento.

L’agenzia, in una nota diffusa, ha spiegato che nel confermare il rating sovrano dell'Italia ha cercato di guardare oltre le attuali condizioni economiche e finanziarie e di tener conto delle recenti riforme strutturali e di quelle in prospettiva, che aumenteranno il potenziale dell'economia. Scure anche per le banche: “Il declassamento riflette - ha spiegato l'agenzia - il peggioramento delle condizioni dei mercati e il perdurare di alti rischi sui margini di profitto”.

E non è solo l’Italia a subire la pressione di Fitch: gli Usa, infatti, rischiano la tripla A. Se Washington non interverrà entro la fine dell'anno sul “fiscal cliff”, il combinato di tagli alla spesa pubblica e aumenti di tasse, il rischio diventerà realtà. A confermarlo è stato il direttore operativo di Fitch, David Riley, in un'intervista su Bloomberg tv.

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di Rossella Marino
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