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Confermate le peggiori previsioni per il Belpaese

Fmi: l'economia italiana al palo nel 2010, deficit alto e stabile


Fmi: l'economia italiana al palo nel 2010, deficit alto e stabile
11/05/2010, 10:05

ROMA - Anche il Fondo Monetario Internazionale concorda con le previsioni della Bce e dell'Ocse: nel 2010 l'economia italiana resterà al palo. Infatti è prevista una crescita del Pil pari allo 0,8%, ben lontano da quell'1,5% promesso e annunciato a gennaio del Ministro delle Finanze Giulio Tremonti. Anche per il deficit, assoluta concordanza degli organismi internazionali: nessuna riduzione, allo stato delle cose, per cui ci si manterrà al 5,2%; mentre l'Unione Europea aveva chiesto una riduzione pari ad almeno lo 0,5% del Pil (cioè circa 7 miliardi). Certo, ci si può consolare pensando che per la Germania si arriverà al 5,7% e per la Francia all'8,2%. SAlvo poi soffermarsi a riflettere che entrambi questi Paesi sono accreditati di una crescita del Pil intorno al 2%, e che il deficit è solo un fatto transitorio, creato dalla necessità di salvare le banche nazionali dalla crisi che le ha colpite. Un problema che l'Italia non ha avuto, pur accumulando un deficit equivalente.
Nel suo Regional Economic Outlook sull'Europa, l'Fmi fa presente che questi deficit sono troppo elevati e che a lungo andare rischiano di minare l'economia dei vari Paesi; inoltre cercare di abbassarli consentirà, nel breve termine, di tenere sotto controllo l'eventuale aumento dei debiti pubblici nazionali. Infatti una eccessiva offerta di titoli pubblici a cui non corrisponda una pari richiesta, può provocare un aumento dei tassi di interesse e quindi maggiori difficoltà economiche per i Paesi europei.

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di Antonio Rispoli
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