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Previsioni poco allegre ma sostenibili (si spera)

Fmi: per l'Italia un futuro in nero, nel lungo periodo


Fmi: per l'Italia un futuro in nero, nel lungo periodo
14/05/2010, 17:05

ROMA - E' stato reso noto il Fiscal Monitor (un report di lungo periodo sull'andamento dei conti pubblici) del Fondo monetario internazionale, che guarda all'Italia con occhi alquanto critici. La notizia positiva è che con le leggi attuali, non c'è bisogno di toccare le pensioni, che aumenteranno la loro incidenza sul Pil dello 0,7% nei prossimi 40 anni; una percentuale così trascurabile che si può anche lasciare tutto così come è. Invece vanno male le spese per la sanità, che sono troppo alte e vanno tagliate.
Male anche i conti pubblici, dato che il deficit, a legislazione invariata, sarà pari al 5,2% per poi scendere al 4,9% il prossimo, al 4,7% nel 2014 e al 4,6% nel 2015; un ritmo troppo lento per gli accordi stretti con l'Unione Europea e la BCE, che vogliono un taglio di almeno lo 0,5% all'anno. Il deficit così alto si ripercuote sul debito pubblico che schizzerà via, immaginando invariati i tassi attuali: il 118,6% nel 2010, il 120,5% nel 2011, il 123,9% nel 2014 e il 124,7% nel 2015. male anche l'avanzo primario (cioè la differenza tra entrate ed uscite al netto degli interessi sul debito) che nel 2009 è stato pari al -0,8% e che non tornerà positivo prima del 2014.
In salita anche la pressione fiscale che, nonostante le promesse del governo Berlusconi, è salita al 43,46%, il che ci pone al quinto posto in Europa.

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di Antonio Rispoli
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