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FMI: PIU' SPESA PUBBLICA E NIENTE TAGLI ALLE TASSE


FMI: PIU' SPESA PUBBLICA E NIENTE TAGLI ALLE TASSE
30/12/2008, 09:12

Nel settore economico è un sovvertimento dei principi di base: per la prima volta il Fondo Monetario Internazionale, che finora aveva sempre e costantemente promulgato la necessità di tagliare le tasse e tagliare la spesa pubblica, rovescia il suo dogma. E così suggerisce, in un suo rapporto pubblicato in questi giorni, di aumentare la spesa pubblica e di non tagliare le tasse, visto che sarebbe una misura inutile. A meno che non si tratti di un taglio dell'IVA concentrato su un settore e limitato nelò tempo, al solo scopo di promuovere quel settore. Tuttavia l'aumento di spesa pubblica dovrebbe avvenire senza aumentare il debito pubblico, per evitare penalizzazioni da parte dei mercati; Le misure dovrebbero essere durature (almeno 5 anni) e non distribuite su molti fronti, ma concentrate su un obiettivo per volta. Inoltre dovrebbero privilegiare le grandi infrastrutture. Infine, se si vuole concentrare risorse sui dipendenti della pubblica amministrazione, meglio assumere altre persone, magari con contratti precari, che aumentare gli stipendi a quelli presenti. In quest'ultima parte, gli esperti dell'FMI dimostrano che non hanno capito ancora nulla. Perchè chiaramente la loro idea resta il fatto che comunque il personale pubblico deve essere ridotto al minimo indispensabile e che i dipendenti, in genere, vanno sottopagati. Il problema è che proprio questa idea ha creato i problemi che stanno alla base della crisi economica che ha colpito il mondo.

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di Antonio Rispoli
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