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FMI TEME RECESSIONE, BORSE IN PICCHIATA


FMI TEME RECESSIONE, BORSE IN PICCHIATA
07/11/2008, 08:11

Neanche i tagli a raffica effettuati ieri sono serviti a tranquillizzare i mercati. Oltre alla BCE, che ha portato il tasso ufficiale di sconto al 3,25%, anche la Banca d'Inghilterra ha fatto lo stesso, portandolo dal 4,5% al 3%, molto più di quanto preventivato. La Svizzera ha seguito la stessa strada, tagliando i limiti di oscillazione del Libor a 1,5%-2,5%. Ma nulla è bastato. E così il Dow Jones è sceso ieri del 4,8%, mentre l'indice Nikkei a Tokyo è diminuito del 3,55%.

E in questo contesto arrivano le stime del Fondo Monetario Internazionale, sull'andamento del PIL. La crescita mondiale nel 2009 dovrebbe attestarsi al 2,2%, ma il merito sarà quasi esclusivamente delle "locomotive asiatiche" come Cina ed India, perchè gli Stati Uniti avranno una contrazione della crescita dello 0,7%. Anche per l'Europa ci sarà una diminuzione del PIL, che segnerà un -0,5%. E non ci sono buone notizie neanche per l'Italia, per cui è prevista una contrazione dello 0,6%, nel 2009, contro il -0,2% dell'ultima previsione e il +1,5% delle previsioni di inizio anno.

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di Antonio Rispoli
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