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La riforma del lavoro

Fornero a Confindustria: "Fidatevi"


Fornero a Confindustria: 'Fidatevi'
22/06/2012, 22:06

BRESCIA - Dobbiamo ricostruire rapporti basati sulla fiducia, pensando che ciascuno operi sulla base della propria onestà intellettuale e concreta''. E' l'appello lanciato dal ministro del Lavoro Elsa Fornero, intervenendo oggi all'assemblea di Federmeccanica. La complessa riforma del lavoro, secondo il ministro, che ''si regge sul presupposto che ognuno faccia la propria parte'' e, in particolare, in relazione alla riforma dell'articolo 18, ''voi imprenditori avete motivo di preoccuparvi di questa modifica; come ministro del Lavoro la mia preoccupazione è che voi non ne abusiate''. Ma ''il ministro del Lavoro si fida di voi e voi dovete fidarvi di noi. E noi dobbiamo fidarci dei giudici che facciano seriamente il loro lavoro''. Fornero ricorda che ''è la conciliazione la strada che vorremmo favorire''.

Il ministro non ha nascosto che, se la riforma del lavoro non dovesse essere approvata entro il Consiglio europeo del 28 e 29 giugno prossimi, ''ci sarà qualche amarezza che mettiamo in conto''. ''Cerchiamo - assicura - di fare solo passi avanti''. ''Sono momenti difficili per il Paese'', sottolinea evidenziando che ''è difficile capire una riforma complessa che però ha molti elementi positivi''. "Non è una riforma perfetta. Se ci saranno modifiche, le faremo con sano pragmatismo'', conclude Fornero contestata a Bergamo davanti al Teatro Donizetti. In 200, tra esponenti di Fiom, Prc e Usb si sono assembrati davanti all'ingresso per manifestare contro la riforma. Fumogeni e petardi sono stati lanciati in direzione dell'ingresso del teatro.

"Io non sono ancora convinto di farmi convincere", ha replicato il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi che qualche giorno fa aveva bollato come 'boiata' il ddl e il ministro gli aveva risposto che lo avrebbe appunto convinto. "Lei è stata veramente molto brillante e ha detto che mi convincerà del contrario. Io non sono ancora convinto di farmi convincere" spiega, però, aggiunge, "sono disponibile al dialogo". "Lei - conclude - mi ha invitato al dialogo e io mi ritengo un uomo di dialogo".

I correttivi al ddl Lavoro "vanno introdotti subito senza aspettare come suggerisce il Governo gli esiti di una fase di sperimentazione", chiede poi Squinzi secondo cui "è necessario agire rapidamente per favorire gli investimenti, anche stranieri, adeguare il nostro mercato del lavoro a quello degli altri Paesi europei, rilanciare la crescita economica quale presupposto indispensabile per il superamento dei problemi che affliggono il nostro Paese". "Da questo punto di vista - chiosa - la riforma Fornero appare del tutto insufficiente quanto a misure di incentivo alla crescita".

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di Gb
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