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Casini attende: "Voglio capire prima di parlare"

Franceschini boccia il piano casa: "E' cementificazione del paese"


Franceschini boccia il piano casa: 'E' cementificazione del paese'
08/03/2009, 21:03

Un modo per rendere lecita una cementificazione selvaggia, e ideato senza alcun criterio. E’ duro il giudizio di Dario Franceschini, leader del Pd, che boccia senza appello il piano casa annunciato dal premier Silvio Berlusconi.

Pur ammettendo che l’obiettiva necessità di far ripartire l’economia, Franceschini si dichiara preoccupato per una proposta che definisce “un po’ sulla luna”, perché “Berlusconi parla di aggiungere due, tre stanze alle ville e dimostra così di non sapere come vivono gli italiani che stanno in condomini al terzo, o quarto piano, dove aggiungono le stanze? sul pianerottolo?”. Il rischio, secondo il leader del Pd, è che con questo piano casa si arrivi ad una cementificazione che deturpi per sempre il paesaggio ed i centri storici, che sono i punti di forza dell’Italia.

Per quanto riguarda le misure per uscire dalla crisi, il leader del Pd ha dichiarato che il suo partito è pronto a votare con il Pdl un pacchetto di misure, ma solo a condizione che non sia una “presa in giro”, e siano misure “concrete” e “a sostegno delle persone che si trovano in difficoltà”. In questa ottica l’idea di partecipare alla discussione sulla presidenza della Rai, che comunque non porterà a “nessuna collaborazione sulla gestione della tv pubblica”. Il loro apporto sarà insomma limitato alla scelta del presidente, per poi fare “un passo indietro dalla Rai”. 

Se Franceschini ha posto un veto a priori (anche basandosi sul concetto di “villa”, e senza tenere conto che il piano prevede molte altre misure), il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, ha dichiarato che il suo partito vuole attendere prima di esprimersi. “Vogliamo capire bene di cosa si tratta, - ha dichiarato l’ex presidente della Camera, - vogliamo essere sicuri che non sia la stura a una cementificazione selvaggia e che non scateni una nuova ondata di abusivismo”. Secondo Casini il piano potrebbe contribuire positivamente al rilancio del settore edilizio, ma è necessario che venga anche tutelato il territorio e che vengano salvaguardate le prerogative delle Regioni e degli enti locali in materia”.

Paolo Bonaiuti, portavoce del Cavaliere, non si mostra sorpreso davanti alle parole di Franceschini. Ribadendo che era prevedibile che non venisse compresa l’utilità del piano, Bonaiuti sottolinea come il leader del Pd abbia ripescato “le vecchie parole della sinistra del no”, ovvero facendo opposizione a prescindere.

Dello stesso parere Daniele Capezzone, portavoce di Forza Italia, per il quale “Franceschini assume i panni del signor no, dell’oppositore pregiudiziale, del leader della sinistra del ‘non fare’”.

Parere negativo sul piano arriva anche da Idv, che lo definisce un via libera per “speculazioni e affari dei furbetti”. Senza troppi giri di parole, Massimo Donadi parla di “casa delle libertà abusive”.

Di fronte a questo attacco ‘a prescindere’, Gianfranco Rotondi, ministro per l’attuazione del programma, ha ricordato che “la casa è la ricchezza dei poveri e, dunque, questa è una risposta sociale alle incertezze della crisi”. Per Maurizio Gasparri, presidente del Pdl al Senato, “il Pdl di Franceschini si allinea alla strada del peggiore Di Pietro. Solo insulti, nessuna idea originale, ma parole a vanvera”.

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di Nico Falco
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