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Secondo Mediobanca, lo Stato guadagnerà oltre un miliardo

Frequenze Tv, niente beauty contest, verranno messe all'asta


Frequenze Tv, niente beauty contest, verranno messe all'asta
10/04/2012, 09:04

ROMA - Niente più "beauty contest" per le frequenze Tv, niente più regali a Mediaset e Rai. Il Ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera ha annunciato che il complesso verrà spacchettato in due o tre gruppi e messo all'asta, per periodi differenti. In particolare, verrà spacchettata la frequenza 700 per la banda larga e messa all'asta fino al 2015. Da quell'anno, in ossequio ad una decisione dell'Onu, le Tv dovrebbero essere trasferite su Internet. E la frequenza 700, attraverso cui corre la banda larga di Internet, sarà proprio quella che potrebbe essere utilizzata. Le altre frequenze invece dovrebbero costituire uno o due pacchetti, anche loro da piazzare all'asta.
Secondo Mediobanca, questa scelta porterebbe nelle casse dello Stato tra il miliardo e il miliardo e 200 milioni.
Naturalmente questa proposta deve ancora passare per il Parlamento, ricevere l'ok dell'Unione Europea e soprattutto di una Agcom che finora non è stata particolarmente ostile (per usare un eufemismo) agli interessi di Mediaset.
La quale finora non ha reagito all'annuncio della notizia. Ma si vocifera che, qualora non potesse opporsi, chiderebbe una riduzione del canone che paga allo Stato per le frequenze (32 milioni all'anno), che oggi è legato al fatturato.

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di Antonio Rispoli
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