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Il numero uno di Trenitalia avvisa il governo

Fs, Moretti: "Più soldi o addio ai treni regionali"


Fs, Moretti: 'Più soldi o addio ai treni regionali'
12/06/2012, 11:06

MILANO – Presto i treni regionali potrebbero fermarsi. A lanciare l’allarme è il numero uno delle Ferrovie italiane, Mauro Moretti. L’amministratore delegato, durante  un convegno organizzato all'università Bocconi di Milano a proposito del ruolo e dei compiti della neonata authority dei Trasporti, ha detto: “In questo momento considero prematuro parlare di regole se prima non verrà risolto il punto dirimente: quello della disponibilità di risorse da parte dello Stato. E anche se il discorso lo si vuole allargare a nuovi operatori, il nodo resta: non si possono pretendere investimenti sulla base di un quadro incerto, indefinito e soprattutto senza i soldi necessari”. Per Mauro Moretti, insomma, se nel 2013 non ci saranno sufficienti soldi a bilancio, il servizio regionale non sarà garantito. Poi il numero uno di Trenitalia spiega anche perché: il motivo principale sono i profitti. “Nel nostro Paese i ricavi per passeggero-chilometro, per quanto riguarda il servizio regionale, sono di 10,8 centesimi di euro, contro i 17,2 centesimi del trasporto su gomma”.
Immediata, e più che prevedibile, la reazione indignata delle associazioni dei consumatori. “Se Moretti si interessasse un po' di meno dei Frecciarossa e un po' di più dei treni dei pendolari, troverebbe come finanziare il servizio universale senza bisogno di fare proclami e lanciare minacce”, è stato il commento del Codacons. Mentre Federconsumatori e Adusbef reclamano le dimissioni di tutto il gruppo dirigente delle Fs: “Il servizio regionale rappresenta il 90% del trasporto ferroviario e viene utilizzato dalla stragrande maggioranza dei pendolari italiani, ci aspetteremmo quindi che, in mancanza di fondi, non si bloccasse il trasporto regionale, ma si rassegnassero le dimissioni da parte dell'intero gruppo dirigente delle Ferrovie dello Stato”. Ma prima degli interventi dei consumatori, c'è stata la replica del ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, che ha liquidato l'argomento con una frase secca: “Ci stiamo occupando più che abbastanza del trasporto pubblico locale”.

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di GB
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