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Solo dietro a NYSE Euronext e al''indice Nasdaq

Fusione Tokyo-Osaka sarà il terzo player mondiale

Giro da 3.600 miliardi di dollari

Fusione Tokyo-Osaka sarà il terzo player mondiale
22/11/2011, 19:11

TOKYO - Le due principali borse nipponiche, Tokyo Stock Exchange (Tse) e Osaka Securities Exchange (Ose), annunciano la fusione, operativa da gennaio 2013, puntando a dare vita al terzo player mondiale per valore di mercato, pari a 3.600 miliardi dollari. Nel pieno di una fase di incertezza economica e finanziaria, complici l'instabile debito sovrano di Eurolandia e la crescita stagnante negli Usa, l'alleanza giunge al termine di trattative estenuanti a causa di antiche rivalità tra le due compagnie, in linea col processo di consolidamento nel settore a livello globale e dopo che il Giappone ha ceduto alla Cina il secondo posto, dietro gli Usa, di Paese coi principali listini azionari. La superborsa, dal nome provvisorio di Japan Exchange Group, scavalcherà il London Stock Exchange Group, e si piazzerà alle spalle di NYSE Euronext e Nasdaq OMX Group, in base ai dati di fine ottobre diffusi dalla World Federation of Exchanges. L'operazione si struttura sull'acquisizione del 50-66,67% del quotato Ose da parte del Tse, al prezzo unitario di 480.000 yen che valorizza la società di Osaka in 1,68 miliardi di dollari, pari a un ratio di 1,7. L'integrazione, complessa a causa delle differenti piattaforme usate per gli scambi, prevede una holding quotata al Tse cui faranno capo controllate specializzate in settori come l'azionario, il trading di future e derivati, l' autoregolamentazione e la compensazione. Due decenni di rallentamento della crescita e di recessione hanno ridotto del 75% il valore delle azioni nipponiche rispetto al picco toccato a dicembre del 1989, nel pieno della 'baburu keikì, la sbornia speculativa della 'bubble economy'. Il Tse porta in dote i listini azionari, con i colossi della Corporate Japan, quali Toyota, Sony e Honda, mentre l'Ose, sia pure più piccolo, vanta un'innovativa piattaforma sui derivati. «L'aggregazione potenzierà la competitività della Borsa giapponese», ha commentato in conferenza stampa Atsushi Saito, numero uno del Tse e in predicato di guidare il nuovo polo. «Ci sarà un ambiente più attraente per gli investitori, con il taglio dei costi operativi e la combinazione dell'offerta dei due mercati in vista di quello che - ha osservato - sarà un grande passo in avanti nel rilancio dell'economia giapponese». E negli sforzi per respingere la feroce concorrenza di rivali come le borse di Cina, Hong Kong, Singapore e Corea del Sud. «Senza l'aumento della liquidità, più società guarderanno alle borse estere: più che prevenire simili mosse, abbiamo intenzione di creare nuove occasioni», ha concluso Sato.

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di Valerio Esca
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