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Dovrebbe portare da 5 a 15 miliardi. Ma sarà vero?

Giarda prova a lanciare la spending review


Giarda prova a lanciare la spending review
09/01/2012, 09:01

ROMA - Al di là della cosiddetta "fase due" del governo Monti, se mai vedrà la luce, sembra che ci si prepari ad un riassetto delle spese pubbliche, la cosiddetta "spending review". Cioè un esame delle spese statali, alla ricerca degli sprechi da eliminare. Il compito è stato affidato al Ministro Piero Giarda, aiutato dal viceministro all'economia Vittorio Grilli. Era la grande novità decisa dal governo Prodi nella Finanziaria del 2007, ma che Tommaso Padoa Schioppa non riuscì ad attuare per la caduta del governo. Poi negli anni successivi il neo Ministro Giulio Tremonti ne ha parlato più volte, ma non era capace di farlo e si limitava ai tagli lineari. Adesso invece si riprendesu questa strada. E già a fine mese, dovrebbe essere presentato un primo piano di tagli, che dovrebbe far risparmiare da 5 a 15 miliardi, a seconda di quanto profondamente si inciderà sugli sprechi.
Ma quanto inciderà? Avrà il coraggio di tagliare veramente gli sprechi? Taglierà le 650 mila auto blu che ci sono in Italia? Taglierà la spesa inutile di 15 miliardi per 131 aerei militari F-35 (su cui il Ministro della Difesa ha già detto che non intende intervenire)? Taglierà gli oltre 3 miliardi che ogni anno vengono spesi per il funzionamento dei servizi gratuiti per i parlamentari di Camera e Senato? Non si sa. E non si saprà fino alla fine.

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di Antonio Rispoli
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