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Gioielli Napoli: Export a ritmi di crescita sostenuti

Anche nel primo trimestre 2013

Gioielli Napoli: Export a ritmi di crescita sostenuti
26/06/2013, 14:08

Nei primi tre mesi del 2013 le esportazioni di preziosi sono cresciute di quasi il 13%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo quota 4 milioni 693 mila euro.
L’incremento percentuale napoletano ancora una volta si rivela superiore all’aumento medio nazionale (+5,4%).
Una lieve inversione di tendenza si registra invece per l’export regionale. Le vendite della Campania scendono dello 0,5%: da un valore assoluto di 6 milioni 83 mila euro 2012 ai 6 milioni e 50 mila euro realizzati agli inizi dell’anno in corso. Diverso il trend per il Mezzogiorno continentale, la cui performance, anche se non brillante come quella napoletana, ha il segno positivo per il 3,8%.

A determinare il trend ascendente delle esportazioni partenopee è stato principalmente il mercato degli Stati Uniti d’America, che ha assorbito prodotti per un valore complessivo pari a 916 mila euro. Gli Usa hanno inciso per il 19,5% sul totale delle vendite estere napoletane realizzate
nel primo trimestre. Un autentico exploit, con un valore di quasi tre volte superiore ai 374 mila euro del gennaio-marzo 2012! Gli Stati Uniti si riportano così al primo posto nella graduatoria dei mercati di sbocco dell’oreficeria napoletana, come avveniva negli anni ottanta. Il Giappone scende dal primo al secondo posto, malgrado le vendite continuino ad aumentare anche nel paese del Sol Levante, passando da 784 mila a 887 mila euro.

L’export orafo napoletano perde colpi, al contrario, nel vecchio continente (-5,6%). Il valore degli ordinativi diminuisce da 1.847 mila a 1.742 mila euro (37,1% dell’export partenopeo). Chi continua ad apprezzare anche in Europa il prezioso made in Naples è la Francia. La quota in valore delle esportazioni dei gioielli partenopei dirette verso il paese transalpino è stata pari a 817 mila euro, con un incremento del 34,4% rispetto al 2012.

Complessivamente, la provincia di Napoli copre il 77,6% delle esportazioni campane. L’incidenza sul Mezzogiorno continentale (8 milioni 591 mila euro) è pari a quasi 54,6 punti percentuali.
“Il comparto dei preziosi napoletani sta tenendo duro anche in tempi di crisi - dichiara la Presidente del Centro Studi del Mercato del Lusso, Anna Lepre – a riprova che, in un momento così particolare per l’economia locale, con consumi interni in perdurante ristagno, ci si salva solo se si sposta la propria attenzione sui mercati esteri. Occorre continuare su questa strada, rafforzando le strutture organizzative aziendali per poter acquisire nuove quote sui mercati emergenti, e promuovendo alleanze e aggregazioni tra imprese”. Allargando l’orizzonte a Sud dello Stivale si evidenzia un’elevata crescita degli ordini esteri in Sicilia che, anche nel primo trimestre 2013, continua a espandere l’export di gioielli a ritmi sostenuti, passando da meno di 6 milioni e mezzo del periodo gennaio-marzo 2012 agli oltre 9 milioni attuali.

Per quanto concerne le importazioni, il capoluogo partenopeo, nel primo trimestre 2013, segna un decremento del 5,7%, attestandosi a quota 6 milioni 124 mila euro. La Cina si conferma in pole position, come principale esportatrice. Il gigante asiatico peraltro accusa un decremento pari al 25,6% rispetto al periodo gennaio-marzo dello scorso anno.

Segnali confortanti giungono quindi per la bilancia commerciale napoletana.
Il disavanzo, ridotto del 38,8%, scende da 2 milioni 338 mila euro a 1 milione 430 mila euro.

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di Redazione
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