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"C'è comunque un debito da pagare", dicono

Giorgetti e Salvini scendono in campo a difesa dei minibot


Giorgetti e Salvini scendono in campo a difesa dei minibot
07/06/2019, 18:22

ROMA - I dirigenti della Lega scendono in campo a difesa della proposta dei cosiddetti "minibot": titoli di Stato cartacei di taglio ridotto con cui pagare i debiti della pubblica amministrazione e da utilizzare come se fossero banconote (i tagli previsti, secondo quanto annunciato dall'esponente della Lega Claudio Borghi, saranno da 20, 50, 100, 200 e 500 euro). 

Inizia Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: "Tutte le soluzioni nuove sono contestate. Non dico che siano la Bibbia, ma sono una proposta per accelerare i pagamenti, una delle possibilità, una delle soluzioni: ma la strada maestra è quella della crescita". Anche il Ministro dell'Interno Matteo Salvini si è speso sull'argomento: "Non sono moneta, però qua c'è l'emergenza di pagare i debiti della Pubblica amministrazione nei confronti di famiglie e imprenditori. Sono decine di miliardi di euro che già sono debito dello Stato, quindi in che forma restituirli è tutto da valutare e ci stiamo ragionando". 

In realtà, l'uso dei minibot era previsto nel piani di Borghi - declamati già da diversi anni - come primo passo per abituare gli italiani a non usare l'euro. In modo da non avere reazioni negative al momento di una uscita dalla Ue. 

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di Antonio Rispoli
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