ECONOMIA E FINANZA
NESSUN PARTITO VUOLE ASSUMERSENE LA RESPONSABILITà
Grecia a rischio default, accordo lontano con la Ue
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06/02/2012, ore 09:03 -
ATENE (GRECIA) - Ancora un nulla di fatto nell'incontro tra il premier greco Lucas Papademos e i vertici dei partiti che sostengono il governo. Oggetto dell'incontro è una nuova manovra finanziaria, che l'Europa vuole dalla Grecia e che è prevista pesantissima: taglio delle tredicesime anche nel settore privato, taglio delle spese dell'1% del Pil (oltre 2,5 miliardi), almeno 150 mila licenziamenti e prepensionamenti, riduzione dei salari e una nuova ondata di privatizzazioni e liberalizzazioni. E' una manovra necessaria per poter sbloccare un nuovo aiuto europeo pari a 130 miliardi, in più tranche. Ma è anche una misura che nessuno dei tre partiti (i socialisti del Pasok, l'estrema destra di Nuova Democrazia e il centrodestra del Laos) è disposto a sottoscrivere, per non alienarsi completamente le simpatie dei rispettivi elettorati.
Eppure un accordo va trovato in breve tempo: entro i primi di marzo, la Grecia dovrà rinnovare titoli di Stato per quasi 15 miliardi; e allo stato attuale c'è il rischio di non riuscire a trovare chi sia disposto ad acquistarli. Un problema non da poco, dato che può portare al default del Paese prima di trovare un accordo in questo senso.
Eppure un accordo va trovato in breve tempo: entro i primi di marzo, la Grecia dovrà rinnovare titoli di Stato per quasi 15 miliardi; e allo stato attuale c'è il rischio di non riuscire a trovare chi sia disposto ad acquistarli. Un problema non da poco, dato che può portare al default del Paese prima di trovare un accordo in questo senso.
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