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Il primo ministro rassicura i mercati: debito verrà pagato

Grecia declassata a B+: titoli di Stato al 16,75%


Grecia declassata a B+: titoli di Stato al 16,75%
20/05/2011, 16:05

ATENE (GRECIA) - Non è andata benissimo, l'asta fatta oggi dalla Banca centrale greca di titoli di stato; ma ormai, per quel Paese, già il riuscire a piazzarli sul mercato è un successo. I titoli a 10 anni piazzati oggi sono andati via solo con un tasso di interesse del 16,75%, oltre 60 punti base (cioè lo 0,6%) in più della precedente asta. Ma ricordiamo che ormai i titoli di Stato greci sono considerati junk-bonds, cioè titoli spazzatura. Questo è ancor più vero oggi, che l'agenzia di rating Fitch ha declassato la Grecia a B+, con un aoutlook (cioè una previsione) negativa. Questo significa che è prevedibile un ulteriore declassamento entro sei mesi, ed aumenta il rischio default per il Paese.
Nel frattempo restano molti dubbi sulla situazione economica greca. Innanzitutto, il primo dubbio è sulla tenuta economica del Paese, tanto che ci sono voci che vedono i Paesi europei discutere un nuovo prestito da 60 miliardi di euro, dopo quello da 110 miliardi fornito nel 2010.
Il secondo dubbio è su cosa potrà fare la Grecia, ove i conti dovessero peggiorare oltremisura. Resterà nell'euro? Non sono poche le voci che chiedono al governo di rinunciare alla moneta europea e tornare alla dracma, anche se non si capisce come, dato che gli accordi presi non consentono una rinuncia unilaterale. Consolidare il debito pubblico, come si dice in termine tecnico, e quindi non pagare integralmente i titoli di Stato? La Bce ha già detto che in questo caso non accetterebbe più i titoli greci in cambio delle banconote che abitualmente fornisce al Paese; cosa che rischierebbe di creare rapidamente crisi di liquidità nel Paese. SItuazione difficile, insomma; anche se il Primo Ministro greco, George Papandreu, ha garantito che il suo Paese riborserà i debitori nei tempi e nelle quantità dovute.

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di Antonio Rispoli
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