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Declassato anche il rating dei titoli portoghesi

Grecia in crisi tra titoli "spazzatura" e aiuti dell'Fmi


Grecia in crisi tra titoli 'spazzatura' e aiuti dell'Fmi
28/04/2010, 09:04

ATENE - Nuova mazzata contro l'economia greca inferta dalla agenzia di rating Standard & Poor's, che nella serata di ieri ha declassato i titoli greci a "junk bonds", letteralmente "titoli spazzatura". In pratica, secondo l'agenzia di rating, la Grecia ormai è vicina al default, per cui comprare i suoi titoli è rischioso, indipendentemente dal tasso di interesse che vi è applicato. Questo rischia, se le altre agenzie di rating dovessero seguire la Standard & Poor's, di rendere i titoli non utilizzabili per gli scambi internazionali, a partire da quelli della BCE.
La decisione ha fatto schizzare in alto i titoli greci, che ora sul mercato hanno un interesse del 9,73%, per i titoli a 10 anni, con un differenziale sui Bund tedeschi - che vengono presi come riferimento in Europa, per la loro stabilità - che ha quasi raggiunto i 7 punti percentuali.
Ma a livello europeo è tutto bloccato, soprattutto per colpa della Germania. Tra due settimane, il 9 maggio, si svolgeranno le elezioni regionali nel Nord Reno Vestfalia, ed è una zona politicamente indicativa. Di conseguenza la Merkel non intende muoversi prima delle elezioni, per paura di perdere consensi elettorali. La data di "non ritorno" è il 19 maggio. Per quella data è prevista la collocazione del mercato di una grossa quantità di titoli greci, per sostituire quelli in scadenza. Entro quella data o la Grecia riacquista credibilità o i rischi sono enormi. E per riacquistare credibilità il Paese deve ricevere i 43 miliardi concordati con l'Unione Europea, intervento ostacolato dai tedeschi. proprio per questo la Spagna, Presidente dell'Unione Europea in questo semestre, ha predisposto una riunione per il 10 maggio, cioè dopo le elezioni. Ma anche il Fondo monetario internazionale potrebbe muoversi, dando una ulteriore mano con un prestito ponte di 10 miliardi.
Ma Standard & Poor's ha annunciato che abbasserà anche il rating del Portogallo, dopo averne variato l'outlook a negativo. Evidentemente l'agenzia di rating ritiene che, se la speculazione internazionale riuscirà ad avere la meglio sulla Grecia, il prossimo obiettivo saranno i lusitani. La decisione ha portato ad un aumento dei tassi di interesse al 5,5%, contro il precedente 5,17%. Evidentemente i timori di S&P sono condivisi dagli operatori finanziari internazionali.

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di Antonio Rispoli
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