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I 43 miliardi già concordati potrebbero solo un anticipo

Grecia: la Germania frena, ma gli aiuti sono in arrivo


Grecia: la Germania frena, ma gli aiuti sono in arrivo
26/04/2010, 12:04

ATENE - Ormai è solo la Germania, che frena sulla questione degli aiuti economici alla Grecia. Dopo le dichiarazioni di ieri del cancelliere tedesco Angela Merkel, che aveva affermato che gli aiuti dovrebbero essere dati alla Grecia solo se l'euro fosse a rischio, oggi è toccato al Ministro degli esteri Guido Westerwelle: "Dare i soldi alla Grecia troppo presto l'allontanerebbe dal dovere di fare i suoi compiti a casa con la necessaria diligenza e disciplina". E queste dichiarazioni hanno influenzato i mercati internazionali, dove lo spread (cioè la differenza) tra i titoli di stato greci e quelli tedeschi, che per la loro stabilità fungono da riferimento, ha superato il 6%, fermandosi al 6,12%, un record assoluto da quando c'è l'euro.
Ma dall'altra parte dell'oceano, risponde il Ministro delle Finanze greco, George Papaconstantinou, in visita a Washington: "La Grecia ha colloqui in corso con Unione europea e il Fmi al fine di far arrivare gli aiuti entro la scadenza del 19 maggio. Per far fronte agli eventuali ritardi è possibile l'emissione di prestiti ponte". E questo avrà l'effetto di "far perdere anche la camicia" a coloro che stanno scommettendo sul default greco, ha continuato Papacostantinou.
In effetti sembra che il pacchetto concordato dall'Unione Europea (43 miliardi, di cui 5,4 provenienti dall'Italia) sia solo una parte del totale. Anche il Fondo Monetario Internazionale potrebbe collaborare, ma il grosso deve venire dal mantenimento degli impegni di rigore economico che si pretendono dal governo greco e che scatenano ogni giorno nuovi scioperi, da parte di una popolazione greca sempre più furiosa.

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di Antonio Rispoli
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