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L'idea di default dei titoli favenire mal di pancia a molti

Grecia: più difficile l'accordo per salvare il Paese


Grecia: più difficile l'accordo per salvare il Paese
23/12/2011, 09:12

ATENE (GRECIA) - Continuano le discussioni tra Fmi, Bce, Commissione Europea e governo greco per stabilire come salvare il Paese. Ormai, è evidente che l'interesse sui titoli di Stato è insostenibile: con interessi superiori al 30% e l'impossibilità di piazzare sul mercato titoli di Stato con scadenza superiore ai 2 anni sta facendo volare gli interessi che Atene deve pagare ogni anno.
Quindi si sta valutando come sistemare la situazione. La prima soluzione è una emissione di titoli, con coupon al 5% ed acquistati da investitori istituzionali (in maniera quasi forzosa) per sostituire parte dei titoli in scadenza. Per il resto scatterebbe un taglio del valore di almeno il 50% (ma molti pensano che sia insufficiente e che necessiti di un taglio tra il 75% e l'85%) dei titoli rimanenti. L'insieme delle due misure garantirebbe ad Atene di tornare ad un rapporto deficit/Pil al 120% in brevissimo termine e quindi permettere al Paese di rientrare lentamente nei parametri di Maastricht.
Ma la misura non sarebbe indolore: le banche tedesche ci rimetterebbero almeno una decina di miliardi, più di un miliardo sarebbe la parte delle banche francesi (quelle italiane si limiterebbero a 200 milioni o poco più). Non sono cifre che qualche sistema può digerire senza mal di pancia. E senza ripercussioni sui rispettivi governi. E Angela Merkel e Nicholas Sarkozy non sono nelle condizioni di farlo.

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di Antonio Rispoli
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