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Oltre 20 miliardi di tagli, colpiti i dipendenti

Grecia: pronto il piano "lacrime e sangue" per avere nuovi finanziamenti


Grecia: pronto il piano 'lacrime e sangue' per avere nuovi finanziamenti
30/04/2010, 09:04

ATENE - Il governo greco ha accettato di varare nuovi tagli di spesa ed aumenti di tasse, indispensabili per ricevere il prestito di 43 miliardi chiesto all'Unione Europea. E sarà un piano veramente duro: taglio del 20% degli stipendi pubblici, riduzione di straordinari e bonus (ce ne sono anche per chi arriva in orario al lavoro o l'indennità dio dover lavorare all'aria aperta per i forestali) fino all'equivalente di due stipendi, anche nel settore privato. E poi addio all'intoccabilità del posto di lavoro, pubblico o privato che sia; cancellazione di enti inutili (c'è la Commissione Kopais, ente per la salvaguardia del lago omonimo, prosciugato da 80 anni); introduzione dell'arbitrato sui licenziamenti e abolizione dei contratti collettivi di lavoro. E poi anche l'aumento del'Iva, già portata dal 19 al 21%, ma che dovrebbe aumentare al 23%. E ancora addio alle pensioni baby (50 anni per le donne, 55 per gli uomini) per le professioni usuranti. Anche se in questo caso un fondo di ragione c'è: non si possono definire usuranti lavori come quello di parrucchiere (per la tintura dei capelli), quello di anchorman (proliferazione batterica nei microfoni) o per i suonatori di strumento a fiato (rischio riflusso esofageo).
Ma queste decisioni, e le altre che verranno prese non trovano l'accordo con la popolazione. Mai come adesso c'è un netto distacco tra i politici e i dirigenti di sindacati ed associazioni e la popolazione ordinaria. CHe è colpita dalla crisi, ma accusa l'eccessiva debolezza dello Stato verso i ricchi, che non stanno pagando affatto la crisi. Continuano ad evadere, ad arricchirsi, senza essere toccati da alcun provvedimento governativo. E questo fa sì che continuino le manifestazioni e spesso i contrasti anche violenti con la Polizia, in tutte le regioni greche.

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di Antonio Rispoli
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