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Il ministro italiano al Council of Foreign Relation

Grilli agli americani: “Il voto non toccherà l’economia del Paese”


Grilli agli americani: “Il voto non toccherà l’economia del Paese”
14/12/2012, 10:18

NEW YORK – “La campagna elettorale non cambierà i fondamentali economici del paese”. Ne è convinto il ministro italiano dell'Economia, Vittorio Grilli, che parlando al Council of Foreign Relation a New York davanti ad una platea di professori universitari ed economisti, lancia un messaggio rassicurante. “L'Italia è sulla strada giusta: ha davanti una via stretta, ma non ci sono alternative. Credo ci sia anche spazio per ridurre ancora gli spread”, dice.

Certo una posizione quella dell’Italia, che a sentire Grilli, può essere mantenuta sempre che il Paese prosegua sulla via giusta. Ecco perché il suo discorso immediatamente si sposta sulle riforme. “Le riforme non sono finite, soprattutto in alcuni settori dobbiamo andare più in profondità –spiega  - come nel caso delle liberalizzazioni ma anche del settore servizi, che deve diventare più efficiente, competitivo e forte. E questo è importante, soprattutto, per i giovani nel mercato del lavoro”.

Ma Grilli appare fiducioso specie perché, a suo parere, in Italia è cresciuto il livello di consapevolezza sulla necessità del cambiamento. “La gente lo accetta sempre di più, anche se al momento risponderebbe di no se gli si chiedesse se è contenta. Del resto - ricorda il ministro - l'Italia è stata sottoposta a una vera e propria terapia shock con misure molto impopolari, come l'Imu, ma inevitabili”.

La ricetta per il ministro italiano per la ripresa dell'economia, è senza dubbio un calo della pressione fiscale: “Per fare questo dobbiamo – sottolinea -  fare in modo che tutti paghino le tasse”.

Già dal prossimo anno il numero uno dell’economia al Governo prevede il ritorno di un segno più  davanti al pil.

Dopo la due giorni newyorkese di incontri con analisti e investitori Grilli andrà a ora a Washington, per incontrare il segretario al Tesoro americano Timothy Geithner e il consigliere economico del presidente americano Barack Obama, Alan Krueger.

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di Rossella Marino
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