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I CASI PIU’ FREQUENTI DI AUTOTUTELA


I CASI PIU’ FREQUENTI DI AUTOTUTELA
10/03/2014, 12:46

l’Amministrazione fiscale può correggere un proprio errore con il meccanismo dell’autotutela e che ciò può avvenire o con atto del tutto autonomo o su domanda del contribuente.

Vediamo ora quali sono i casi più frequenti in cui si applica l’autotutela sono:

-Errore di persona
-Evidente errore logico o di calcolo
-Errore sul presupposto dell’imposta
-Doppia imposizione
-Mancata considerazione di pagamenti regolarmente eseguiti
-Mancanza di documentazione presentata successivamente ma non oltre i termini di decadenza
-Sussistenza di requisiti per fruire di deduzioni, detrazioni o regimi agevolativi, precedentemente negati
-Errore materiale del contribuente, facilmente riconoscibile dall’Amministrazione.

L’annullamento dell’atto illegittimo comporta anche quello degli atti conseguenti. Ad esempio, il ritiro di un avviso di accertamento implica l’annullamento dell’iscrizione a ruolo e delle relative cartelle di pagamento.Il contribuente che abbia chiesto all’amministrazione di procedere all’annullamento di un atto col meccanismo dell’autotutela deve fare attenzione.Poiché l’autotutela è una facoltà discrezionale, la presentazione della domanda non interrompe i termini per ricorrere al giudice tributario.Occhio dunque a non farli scadere, in attesa di un provvedimento correttivoche magari non ci sarà! ( A cura del Centro Studi Lepre Group)

 

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di Redazione
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