Economia e finanza / Economia

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Ecco il rapporto dell'associazione nazionale

I Consorzi di Bonifica promuovono l'energia idroelettrica



I Consorzi di Bonifica promuovono l'energia idroelettrica
11/03/2009, 16:03

L'ottimizzazione d'uso della risorsa idrica può dare un importante contributo alla soluzione del problema energetico del Paese; a questo punto si candidano i Consorzi di bonifica che a Ferrara, a margine della Conferenza Organizzativa nazionale, hanno presentato la loro realtà, ma soprattutto le prospettive nel campo della produzione di energia da fonti rinnovabili.
<Va ricordato che, sulla base degli accordi internazionalmente sottoscritti, l’Italia deve incrementare la propria produzione di energia “pulita” dello 0,75% annuo fino al 2012” – ha sottolineato Massimo Gargano, Presidente dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni – Già oggi i Consorzi di bonifica producono almeno 268.205.850 kilowattora annui da fonti rinnovabili (KWh 267.685.000 nell’idroelettrico, soprattutto in Piemonte; KWh 520.850 nel fotovoltaico, soprattutto in Campania) pari ad un valore indicativo superiore ai 53 milioni di euro, realizzato grazie ad una ottantina di impianti. Ma quali sarebbero le potenzialità del cosiddetto microelettrico, se ciò diventasse una scelta strategica del Paese? La rete idraulica, gestita dai Consorzi di bonifica, è lunga circa 181.000 chilometri ed esistono ormai avanzate tecnologie per la produzione energetica anche “in pianura”, sfruttando corrente e piccoli salti d’acqua.>
I Consorzi di bonifica hanno già in progetto ulteriori 41 impianti (31 idroelettrici, 10 fotovoltaici), perlopiù in Veneto, con un investimento complessivo di circa 150 milioni di euro; produrranno ulteriori 45.939.369 kilowattora annui per un valore indicativo di circa 9 milioni di euro.
<La nostra scommessa per l’immediato futuro – ha aggiunto Gargano – si chiama anche fotovoltaico, grazie alle pannellature, di cui già oggi sono dotati molti impianti idraulici. A Solarolo, in Romagna, il locale Consorzio sta conducendo una sperimentazione, unica al mondo: l’attivazione di pannelli solari galleggianti: si sta studiando se la perdita di efficienza, dovuta alla minore inclinazione rispetto al sole, sia controbilanciata da un recupero in termini di rifrazione e minore surriscaldamento. Se la prova dovesse dare gli esiti sperati, sono evidenti i nuovi orizzonti, che si aprirebbero collegati, soprattutto, alla nostra richiesta di un Piano nazionale degli Invasi, capace di abbinare esigenze ambientali, di prevenzione idrogeologica e di riserva idrica per i momenti di necessità. A ciò va aggiunta la prossima attivazione, in Puglia, del primo impianto eolico a servizio della Bonifica. Chiediamo attenzione al Governo per queste nuove opportunità, che stiamo costruendo in sintonia con gli obbiettivi del Protocollo di Kyoto: è necessario, soprattutto, semplificare le procedure burocratiche, garantendo certezza delle norme. Ne guadagnerebbe il sistema Paese in termini non solo di compatibilità ambientali, ma anche occupazionali; ne derivebbero benefici a quella ricchezza inimitabile, che è il nostro territorio, migliorando non solo i conti dei Consorzi, ma quelli dell’economia agricola, dando nuovo slancio alla competitività del nostro settore primario.>
 
 
Dal 2001, ai sensi del Decreto Bersani (art. 11, D.Lgs. 79/1999, che recepisce la direttiva 96/92/CE sulla liberalizzazione del mercato dell’energia), gli impianti che importano o producono energia elettrica da fonti non rinnovabili hanno l’obbligo di immettere nel sistema elettrico nazionale una quota prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili (IAFR). Tale quota venne inizialmente stabilita nel 2% della energia eccedente i 100 GWh. Dal 2004 al 2006 la quota minima di elettricità prodotto da IAFR è incrementata dello 0,35% anno e dello 0,75% dal 2007 al 2012.
Alle fonti rinnovabili tradizionali (energia prodotta dal sole, vento, risorse idriche e geotermiche, maree, moto ondoso, tramite la trasformazione dei prodotti vegetali o dei rifiuti organici) si sono aggiunte nel 2007 anche le fonti energetiche provenienti dall’agricoltura e dall’allevamento animale (biogas e biomasse).
Gli investimenti per l’energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili, ad esclusione della fonte solare, da alcuni anni sono incentivati mediante il rilascio dei cosiddetti certificati verdi (CV), per un periodo di 15 anni per quelli di potenza normale media annua superiore a 1 megawatt (MW=1000 KW).
I certificati verdi sono in pratica titoli negoziabili, che corrispondono ad una certa quantità di emissioni di CO2: se un impianto produce energia emettendo meno CO2 di quanto avrebbe fatto un impianto alimentato con fonti fossili (petrolio, gas naturale, carbone ecc.) perché "da fonti rinnovabili", il gestore ottiene dei certificati verdi che può rivendere (a prezzi di mercato) a industrie o attività che sono obbligate a produrre una quota di energia mediante fonti rinnovabili ma non lo fanno autonomamente.
Il decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 18/12/2008 (G.U. 2/1/2009) stabilisce i meccanismi con cui è incentivata la produzione di energia elettrica mediante impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili entrati in esercizio in data successiva al 31/12/07, a seguito di nuova costruzione, rifacimento o potenziamento.
In particolare il decreto in attuazione della legge finanziaria 2008 stabilisce le modalità per l’estensione dello scambio sul posto agli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza normale media annua non superiore a 200 KW.
E’ consentito avvalersi del meccanismo dello scambio sul posto anche collegando ad un medesimo punto di connessione diverse tipologie di impianti alimentati da fonti rinnovabili ovvero cogenerati ad alto rendimento la cui potenza nominale media annua complessiva non risulti superiore a 200 KW.
Il meccanismo dello scambio sul posto consente di operare un saldo annuo tra l’energia elettrica immessa in rete e l’energia elettrica prelevata dalla stessa nel caso in cui il punto di immissione e quello di prelievo dell’energia elettrica coincidono.
Qualora il saldo annuale risulti maggiore di zero, questo è riportato a credito per la compensazione di energia di un eventuale saldo negativo relativo all’anno successivo, il saldo pertanto può essere utilizzato per massimo di tre anni.
Gli impianti fotovoltaici non beneficiano dei certificati verdi bensì di un diverso programma di incentivazione in funzione dei KWh prodotti dall’impianto.
Anche gli impianti fotovoltaici che beneficiano degli incentivi alla produzione di energia elettrica (conto energia) possono simultaneamente accedere al meccanismo dello scambio sul posto.
L’investimento dei privati nella produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile appare conveniente, se si considera che per impianti fotovoltaici di piccola taglia (1-3 Kw) realizzati sulle pertinenze di edifici e destinati ad operare in regime di scambio sul posto il tempo di ritorno per capitale investito è stato stimato in Italia Settentrionale 11-13 anni, in Italia Centrale 9-11 anni e in Italia Meridionale in 7-9 anni.
Per impianti di taglia più elevata per la produzione di energia idroelettrica l’investimento rientra in tempi molto inferiori, si stimano infatti 6 anni per impianti superiori a 1MW e addirittura 4 anni per quelli inferiori a 1 MW.
 
 
BONIFICA E DIFESA DEL SUOLO
 
 
 
REGIONI
Superficie servita da opere di scolo delle acque (Ha)
Opere di difesa
 
a caduta naturale
 
a sollevam. meccanico
 
totale
argini a fiume o a mare
(Km)
briglie e sbarram. laminaz. piene
(n.)
Impianti idrovori
sistem. fiumi e canali
(Km)
 
forestazione (Ha)
n.
mc/sec
Kw
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Piemonte
374.732
395
375.127
78,00
1
2
3,52
309
22
0
Lombardia
750.925
96.011
846.936
141,00
28
26
234,50
18.583
0
0
Trentino AA
4.916
4.190
9.106
10,00
6
26
79,50
5.590
120
0
Veneto
621.383
434.952
1.056.335
2.069,35
1.221
300
1.534,20
88.745
2.342
31
Friuli V.G.
76.853
24.720
101.573
232,00
1
33
172,10
4.348
20
0
Liguria
3.316
190
3.506
0,00
0
1
2,00
80
0
0
Emilia R.
672.507
499.230
1.171.737
811,80
8.008
175
1.423,00
263.176
325
2.643
Totale Nord
2.504.632
1.059.688
3.564.320
3.342,15
9.265
563
3.448,82
380.831
2.829
2.674
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Toscana
654.797
35.652
690.449
1.750,65
2.302
49
166,83
11.660
6.896
50
Umbria
128.627
0
128.627
35,00
126
0
0,00
0
115
0
Marche
3.500
0
3.500
0,00
632
0
0,00
0
1.050
3.250
Lazio
459.164
44.846
504.010
2.240,00
860
59
242,00
18.421
2.684
2.643
Totale Centro
1.246.088
80.498
1.326.586
4.025,65
3.920
108
408,83
30.081
10.745
5.943
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Abruzzo
45.500
0
45.500
0,00
382
4
9,40
645
275
92
Molise
6.237
0
6.237
0,00
47
4
5,00
0
739
0
Campania
266.722
18.391
285.113
123,10
1.786
15
114,45
11.161
341
0
Puglia
995.339
19.206
1.014.545
524,00
265
23
51,64
3.765
1.126
9.360
Basilicata
129.000
7.000
136.000
40,30
3.703
9
36,12
1.464
425
9.500
Calabria
136.590
1.850
138.440
658,50
2.170
0
0,00
0
271
50.200
Sicilia
239.856
3.670
243.526
74,43
891
4
24,55
1.759
918
170
Sardegna
212.705
9.779
222.484
445,31
410
24
4,20
249
399
171
Totale Sud
2.031.949
59.896
2.091.845
1.865,64
9.654
83
245,36
19.043
4.494
69.493
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TOTALE
5.782.669
1.200.082
6.982.751
9.233,44
22.839
754
4.103,01
429.955
18.068
78.110
IRRIGAZIONE
 
 
 
REGIONI
Superficie servita da opere di irrigazione (Ha)
 
Opere di irrigazione
consegna a cielo aperto
consegna a pressione
 
totale
Invasi e vasche di compenso
Traverse fluviali
 
Sollevamenti
 
Pozzi
 
Concessioni
n.
mc
n.
n.
mc/sec
Kw
n.
mc/sec
n.
mc/sec
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Piemonte
321.315
1.392
322.707
4
20.500.000
182
12
10,10
2.526
21
1,74
1.561
854,63
Lombardia
747.013
22.093
769.106
12
12.006.257
37
77
88,16
25.174
457
19,56
147
616,99
Trentino AA
1.415
3.590
5.005
0
0
1
0
0,00
0
415
9,15
12
1,14
Veneto
470.087
43.422
513.509
3
23.012.750
26
308
66,25
31.556
167
16,03
451
422,09
Friuli V.G.
55.091
34.735
89.826
5
70.180.000
5
43
19,15
13.625
90
20,05
45
109,95
Liguria
2.632
18
2.650
0
0
0
0
0,00
0
0
0,00
1
4,00
Emilia R.
625.939
24.548
650.487
27
55.634.000
246
280
610,32
67.390
30
2,24
77
344,84
Totale Nord
2.223.492
129.798
2.353.290
51
181.333.007
497
720
793,98
140.271
1.180
68,77
2.294
2.353,64
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Toscana
4.915
3.743
8.658
8
273.275
0
3
0,22
306
15
0,28
8
4,29
Umbria
2.564
4.408
6.972
11
5.884.000
0
6
1,24
1.400
0
0,00
10
13,01
Marche
6.961
10.266
17.227
15
23.572.524
9
26
2,70
3.870
1
0,08
7
19,14
Lazio
33.620
55.341
88.961
37
4.876.641
22
55
36,85
23.604
84
18,36
26
145,18
Totale Centro
48.060
73.758
121.818
71
34.606.440
31
90
41,01
29.180
100
18,72
51
181,62
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Abruzzo
16.975
39.947
56.922
104
26.125.101
6
49
13,00
14.002
36
1,81
21
136,95
Molise
0
25.594
25.594
47
493.594
1
18
2,75
10.168
0
0,00
2
2,00
Campania
31.885
49.329
81.214
81
32.534.270
14
60
25,16
29.855
68
2,65
28
70,57
Puglia
0
210.455
210.455
102
330.672.301
1
24
12,20
6.082
210
5,16
13
0,90
Basilicata
6.440
84.160
90.600
155
32.860.640
3
112
25,68
24.522
96
2,30
33
15,53
Calabria
53.099
32.969
86.068
74
53.391.430
19
27
2,75
566
12
0,10
52
13,77
Sicilia
31.661
132.875
164.536
125
480.406.060
17
110
156,12
32.582
84
0,96
62
6,64
Sardegna
17.993
154.783
172.776
104
1.146.603.682
12
91
48,27
24.587
2
0,06
30
87,05
Totale Sud
158.053
730.112
888.165
792
2.103.087.078
73
491
285,93
142.364
508
13,04
241
333,41
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TOTALE
2.429.605
933.668
3.363.273
914
2.319.026.525
601
1.301
1.120,92
311.815
1.788
100,53
2.586
2.868,67
CANALI ED ALTRE OPERE
 
 
 
REGIONI
Canali consortili principali e derivati (Km)
Acque reflue
Impianti produzione energia
di scolo
irrigui
uso promiscuo
condotte tubate
totale
mc/sec
ha
n.
Kw
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Piemonte
4,00
6.115,50
15.509,36
497,50
22.126,36
0
0
59
41.809,5
Lombardia
2.522,98
6.078,35
7.810,22
3.258,73
19.670,28
4,75
1076
14
9.833,0
Trentino AA
239,00
156,00
15,00
4,00
414,00
0
0
0
0,0
Veneto
7.798,10
4.253,86
9.458,40
3.769,20
25.279,56
0,15
0
9
3.073,0
Friuli V.G.
1.482,00
2.215,00
 
1.846,00
5.543,00
0
0
1
1.600,0
Liguria
84,00
102,00
10,00
8,00
204,00
0
0
0
0,0
Emilia R.
5.322,52
2.641,70
10.014,60
1.400,22
19.379,04
5,61
8890
17
2.982,3
Totale Nord
17.452,60
21.562,41
42.817,58
10.783,65
92.616,24
10,51
9.966
100
59.298
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Toscana
7.681,04
29,74
209,00
9,57
7.929,35
0
0
1
1.736,0
Umbria
496,00
130,00
90,00
80,00
796,00
0
0
0
0,0
Marche
60,00
226,74
30,00
423,11
739,85
0
0
1
1.070,0
Lazio
2.432,00
517,00
2.342,50
1.724,50
7.016,00
0
0
0
0,0
Totale Centro
10.669,04
903,48
2.671,50
2.237,18
16.481,20
0
0
2
2.806
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Abruzzo
806,00
529,00
0,00
3.153,00
4.488,00
0
0
3
4.800,0
Molise
235,94
0,00
0,00
1.613,14
1.849,08
1,00
640
0
0,0
Campania
4.292,81
890,36
453,00
2.055,05
7.691,22
0,04
100
2
2.150,0
Puglia
2.790,68
559,36
8,00
9.800,00
13.158,04
0,42
3382
0
0,0
Basilicata
2.048,00
4.430,00
1.110,00
4.819,11
12.407,11
0,11
170
1
1.000,0
Calabria
628,00
899,00
30,00
1.412,00
2.969,00
0
0
0
0,0
Sicilia
3.078,15
1.374,17
350,00
9.712,80
14.515,12
0
0
6
3.287,0
Sardegna
2.380,68
4.702,54
197,83
7.856,60
15.137,65
0
0
2
38.000,0
Totale Sud
16.260,26
13.384,43
2.148,83
40.421,70
72.215,22
1,57
4.292,00
14
49.237,0
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TOTALE
44.381,90
35.850,32
47.637,91
53.442,53
181.312,66
12,08
14.258
116
111.340,8
 
 
NUMERO, SUPERFICIE E AMBITI TERRITORIALI DEI CONSORZI
 
 
Regione
 
Sup.territoriale
ha.
n.Consorzi di Bonifica
n.Consorzidi M.F.
Sup.consor.
ha.
%
Piemonte
2.539.894
3
9
464.786
18,29
Valle d’Aosta
326.226
-
-
0
-
Lombardia
2.385.855
17+2 (*)
6
1.361.956
57,08
Trentino A.A.
1.361.831
4
-
15.615
1,14
Veneto
1.836.456
20 +1 (*)
-
1.178.185
64,15
Friuli V.G.
784.413
4
-
338.627
43,16
Liguria
541.797
1
-
3.506
0,01
Emilia R.
2.212.318
15 +2 (*)
3
2.212.318
100,00
Toscana
2.299.248
12
-
984.409
42,81
Umbria
845.604
3
-
306.406
36,23
Marche
969.342
3
-
814.730
84,04
Lazio
1.720.274
10
-
1.619.613
94,14
Abruzzo
1.079.413
5
-
761.357
70,53
Molise
443.764
3
-
96.706
21,79
Campania
1.359.533
11
2
730.286
53,71
Puglia
1.935.725
6
-
1.736.156
89,69
Basilicata
999.227
3
-
861.376
86,20
Calabria
1.508.032
11
1
1.058.748
70,20
Sicilia
2.570.723
11
-
2.374.474
92,36
Sardegna
2.408.989
9
-
915.019
37,98
 
 
 
 
 
 
Italia
30.128.664
151 +5 (*)
21
17.834.273
59,19
 
 
 
(*) Consorzi di 2° grado
 
n.b.: la superficie consorziata riguarda i Consorzi che hanno sede nelle diverse Regioni, il cui comprensorio, a volte, è esteso anche in Regioni confinanti.
 
 
Dati ANBI
 
 
 
CONSORZI DI BONIFICA
PRODUZIONE ANNUA KWh
idroelettrica
solare
Piemonte (5 su 15)
128.635.000
-
Lombardia (5 su 29)
82.000.000
34.000
Trentino (1 su 3)
-
-
Veneto (8 su 22)
51.600.000
38.250
Friuli (3 su 4)
8.150.000
-
Liguria (0 su 1)
-
-
Emilia (4 su 20)
-
22.000
Toscana (5 su 13)
1.500.000
-
Umbria (1 su 3)
-
-
Marche (2 su 3)
7.300.000
-
Lazio (4 su 10)
-
-
Abruzzo (4 su 5)
4.560.000
12.700
Molise (1 su 3)
-
-
Campania (6 su 13)
5.300.000
926.600
Puglia (3 su 7)
-
-
Basilicata (1 su 3)
-
-
Calabria (2 su 12)
-
-
Sicilia (3 su 11)
-
-
Sardegna (1 su 9)
-
-
Totale 59 su 186 (31%)
289.045.000
1.033.550
 

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di Redazione
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